La lira affonda la Borsa turca

La crisi della valuta di Ankara e i dazi maggiorati da Trump mandano in rosso pure le contrattazioni in Europa e USA. Si rafforza il franco

La crisi della lira turca, scatenatasi venerdì, si è aggravata nelle ultime ore anche a causa dell’annuncio fatto dal presidente americano Donald Trump su Twitter, nel quale ha dichiarato il suo nulla osta a un raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio provenienti dalla Turchia, proprio a seguito della crisi della valuta di Ankara.

 

Trump ha precisato che i dazi saranno al 20% sull’alluminio e al 50% per l’acciaio, segnalando che il tutto avviene in un momento in cui i rapporti tra i due Stati "non sono buoni". La crisi della moneta turca ha trascinato al ribasso pure altre monete di nazioni emergenti, come il peso argentino che affonda insieme al rand sudafricano. Si indebolisce anche l'euro in rapporto al franco: il cambio alle 17.30 era ad 1,1346, il minimo da un anno. A metà aprile era stata superata la soglia del franco e venti per un euro.

La Borsa di Istanbul è scesa a picco venerdì, perdendo fino all’8,8% prima di chiudere sotto di 2,3 punti percentuali, mentre la lira turca ha perso fino al 17% rispetto al dollaro americano. La crisi della valuta turca ha contribuito a far finire nelle cifre rosse tutte le principali Borse europee (Zurigo -1,25%, Francoforte -1,99%, Milano -2,51%) e a far aprire al ribasso anche Wall Street.

La crisi monetaria turca

La crisi monetaria turca

TG 20 di venerdì 10.08.2018

 
ATS/AFP/Reuters/EnCa
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