Nick Hayek è alla testa del maggiore gruppo orologiero svizzero con un fatturato di 8,5 miliardi di franchi (Keystone)

"Meglio se restiamo come siamo"

Il patron di Swatch Group relativizza l'importanza dell'accordo con l'UE e boccia il freno alle acquisizioni cinesi. Nick Hayek: "Una stupidaggine"

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Il presidente della direzione del gruppo orologiero Swatch, Nick Hayek, relativizza l'importanza dell'accordo quadro tra la Svizzera e l'Unione Europea: in un'intervista pubblicata dai giornali del gruppo CH Media egli si dice "assolutamente fiducioso" per la piazza economica elvetica, con o senza intesa.

"Il successo nell'esportazione di prodotti non ha nulla a che vedere con degli accordi", afferma il 64enne di origini libanesi. Il fattore decisivo è che l'industria svizzera fabbrichi prodotti innovativi e di alta qualità che - anche grazie alle loro origini - godono di una grande fiducia.

"Perché le auto italiane si vendono male in Francia e Germania o auto francesi male in Italia e Germania, sebbene abbiano libero accesso al mercato unico europeo? Perché non convincono i consumatori", rileva Nick Hayek che dice di non temere un isolamento della Svizzera e si chiede perché la Confederazione dovrebbe rinunciare ai suoi punti di forza per motivi di opportunismo a breve di termine e allinearsi ai "modelli di insuccesso di molti paesi europei".

"Siamo molto più utili all'Europa se restiamo così come siamo", ritiene il patron di Swatch Group che non condivide anche i piani delle Camere federali volti a proteggere, attraverso controlli, le aziende elvetiche da acquisizioni da parte di investitori cinesi. La boccia come una "stupidaggine", sostenendo di avere più fiducia negli imprenditori cinesi che nei fondi d'investimento europei o americani.

Diem/ATS
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