Una pipeline iraniana (Keystone)

Sanzioni che colpiscono la Svizzera

Le misure americane contro l'Iran riguardano indirettamente anche la Confederazione

Le nuove sanzioni statunitense contro l'Iran hanno un effetto indiretto anche sulla Svizzera. Quest'ultima è infatti una delle principali piazze del commercio di materie prime al mondo, soprattutto per quanto riguarda il petrolio. Il 35% di questa sostanza viene infatti trattato da aziende con sede nella Confederazione. Società, come i giganti del settore Glencore, Trafigura o Vitol, che ora dovranno fare molta attenzione nei loro commerci per non scatenare l'ira di Washington. Queste sanzioni non hanno invece una conseguenza diretta per i consumatori elvetici, visto che dal paese in questione non arriva una sola goccia di petrolio in Svizzera.

Le misure americane possono dunque colpire indirettamente numerose società elvetiche. Il settore finanziario e assicurativo potrebbe infatti rifiutarsi di finanziare o assicurare operazioni con legami con l'Iran. Un esempio del settore manifatturiero riguarda invece l'azienda turgoviese Stadler Rail, che ha deciso di rinunciare a un'importante commessa in Iran per timore delle conseguenze.

RG/WytA
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