Pochi mezzi e scarse derrate a disposizione del personale del PAM nello Zimbabwe (keystone)

Ciclone Idai, disastro epocale

Centinaia di migliaia di persone gravemente colpite, tre nazioni in ginocchio

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Il Programma alimentare mondiale ha reso noto giovedì che sono 200'000 le persone che si trovano in grave difficoltà nella regione di Chimanimani,  quella che nello Zimbabwe ha maggiormente accusato il devastante passaggio del ciclone Idai, molte di più di quanto valutato in un primo momento. Altre aree dell'est del paese sono state toccate, ma in modo meno brutale.

Nel vicino Mozambico, dove le distruzioni sono state se possibile ancora più considerevoli, si trovano nelle stesse precarie condizioni in 600'000, un numero che si teme possa ancora crescere. Dal Malawi, che non è stato risparmiato, non giungono al momento bilanci attendibili.

La Caritas svizzera, perso atto delle scarsissime risorse a disposizione dei soccorritori, ha annunciato in giornata di voler destinare all'aiuto di quelle popolazioni 500'000 franchi. Mancano soprattutto acqua potabile, derrate alimentari e pateriali da costruzione per riparare e costruire alloggi d'emergenza.  

ATS/dg

La Catena della solidarietà

Diverse ONG svizzere partner della Catena della solidarietà attive da anni nel Mozambico e nelle regioni limitrofe colpite, si stanno mobilitando per aiutare la popolazione. La Catena della solidarietà ha messo già a disposizione dal suo fondo per le urgenze un milione di franchi e lancia un appello per chi vuole fare una donazione.

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