Per lei si preannuncia un trionfo (keystone)

Europee, Le Pen prima in Francia

Onda verde in Germania, risultato eccezionale per Kurz in Austria e Orban in Ungheria - Alta partecipazione: al 51%

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La CDU della cancelliera Angela Merkel, malgrado un risultato ai minimi storici, figura in testa agli exit poll delle reti televisive pubbliche sulle elezioni europee in Germania. I cristiano-democratici vengono dati al 28% dei suffragi e dietro di loro c'è una vera e propria onda verde: gli ecologisti infatti raddoppiano i loro consensi, attestandosi al 20% al secondo posto. Terza la SPD, che crolla al 15,5% e perde in contemporanea anche nel suo bastione di Brema, dove si tenevano le elezioni regionali e hanno vinto i conservatori. L'estrema destra dell'AfD progredisce dal 7 al 10,5%.

RG 18.30 del 26.05.2019 La diretta di Pierre Ograbek
RG 18.30 del 26.05.2019 La diretta di Pierre Ograbek
 

In Francia, secondo le prime stime il Rassemblement National di Marine Le Pen sarebbe il primo partito con oltre il 24% dei consensi, precedendo di un paio di punti la République en marche del presidente Emmanuel Macron. La sorpresa non prevista dai sondaggi sono i Verdi, al 13% davanti ai Républicains (8%), mentre la sinistra non fa meglio del 6,5% né con il PS né con la France Insoumise.

In Spagna, due sondaggi, realizzati uno prima del voto e l'altro durante lo stesso, predicono la vittoria del capo del Governo Pedro Sanchez con il 28-30% dei suffragi, 11 punti in più dei popolari.

Filip Dewinter del Vlaams Belang
Filip Dewinter del Vlaams Belang (keystone)

Domenica erano chiamati alle urne ancora 21 dei Ventotto e in attesa della chiusura dei seggi nell'ultimo paese, l'Italia alle 23.00, e quindi dei primi dati ufficiali, altri sondaggi all'uscita dai seggi arrivano dal Belgio. Lì il Vlaams Belang (estrema destra) ha fatto il botto passando da meno del 6% a oltre il 18% e sottraendo consensi alla prima formazione delle Fiandre, quella nazionalista dell'N-VA. In Vallonia, invece, la parte francofona del paese, e a Bruxelles restano al comando i socialdemocratici con rispettivamente il 27 e il 20%. Nella capitale secondi i verdi di Ecolo-Groen, testa a testa con i liberali del premier uscente Charles Michel.

 

In Olanda si conferma la vittoria laburista con il 18% dei voti, davanti ai liberal-conservatori del premier Mark Rutte con il 15%, mentre il Forum voor Democratie del populista Thierry Baudet ruba la scena al partito di Geert Wilders, precipitato al 4%.

I conservatori di Sebastian Kurz si confermano in Austria con un risultato da record
I conservatori di Sebastian Kurz si confermano in Austria con un risultato da record (keystone)

In Austria i conservatori del cancelliere Sebastian Kurz si confermano largamente come primo partito, con il 34,5% delle preferenze (oltre 7 punti in più che nel 2014), mentre lo "scandalo Ibiza" non ha danneggiato troppo la FPÖ, che cede un paio di punti ma è la terza formazione del paese dietro anche ai socialdemocratici.

I conservatori vincono anche in Grecia, dove i sondaggi all'uscita dai seggi danno Nuova Democrazia fra il 32 e il 36%, diversi punti davanti alla sinistra di Syriza, il partito al potere.

In Ungheria, il grande vincitore sarebbe il Fidesz del premier Viktor Orban, che secondo gli exit poll sarebbe stato votato dal 56% degli aventi diritto, mentre socialisti e liberali si fermano attorno al 10 e lo Jobbik (estrema destra) al 9%.

Prevalenza conservatrice anche in Croazia, dove le emittenti televisive danno in vantaggio la formazione del premier Andrej Plenkovic con circa il 23%, davanti ai socialdemocratici al 18%, in Finlandia, dove c'è il sorpasso sui socialdemocratici e al terzo posto si piazzano i Verdi, e in Polonia, dove Diritto e giustizia con il 42% sopravanza la coalizione di opposizione (39%).

In Slovacchia, figurano in testa i liberali della presidente eletta Zuzana Caputova. I populisti di sinistra dello SMER-SD hanno ammesso di essere stati relegati al secondo rango.

Le proiezioni aggiornate in Irlanda vedono al comando il Finn Gael, formazione europeista del premier Leo Varadkar, forte del 29% dei consensi, mentre i rivali storici del Fianna Fail rischiano di dover cedere il secondo posto ai Verdi.

In Romania, secondo gli exit poll la sinistra al potere e criticata da Bruxelles per le sue riforme della giustizia sarebbe stata sconfitta dagli europeisti di centrodestra.

 

Partecipazione elevata

Quel che pare già certo è che le elezioni europee hanno suscitato un forte interesse (il 51% degli europei, uno su due, è andato a votare), dopo decenni di partecipazione costantemente in calo. Si stima che in Francia abbia votato fra il 52 e il 54% degli aventi diritto, con un balzo di una decina di punti, in Germania il 59% (+11). Dati in crescita, a seggi ancora aperti, venivano annunciati anche da Spagna, Polonia, Romani e Ungheria.

In Francia, vince Marine Le Pen

In Francia, vince Marine Le Pen

TG 12:30 di lunedì 27.05.2019

 
ATS/AFP/pon/M. Ang.
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