"Grado d'allarme catastrofico"

La testimonianza di Maura Tavasci, ticinese in Australia da 15 anni: il racconto di chi giornalmente vive accanto a roghi "che non si possono spegnere"

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L'evacuazione di intere località che sta avvenendo in alcune aree dell'Australia colpite dagli incendi è stata definita la "la più grande mai effettuata nella regione", come ha dichiarato il ministro dei trasporti del Nuovo Galles del Sud all'emittente ABC.

Questa operazione senza precedenti sta causando lunghe code di auto sulle uniche strade rese accessibili dai vigili del fuoco. I distributori di benzina e i supermercati sono invasi da persone in cerca di rifornimenti, mentre alcune comunità cominciano ad essere anche a corto di cibo.

RG 08.00 del 2.01.2020 - Il servizio di Chiara Savi
RG 08.00 del 2.01.2020 - Il servizio di Chiara Savi
 

La polizia ha dovuto scortare i camion cisterna della benzina fino ai distributori ormai a secco nella città di Batemans Bay per garantire che tutti possano fuggire in tempo. Venerdì, infine, avrà luogo anche l'evacuazione del parco nazionale del Monte Kosciuszko. L'estate australe è da sempre contrassegnata da incendi, anche se la situazione ora è eccezionale, aggravata da mesi di siccità. Ma come affrontano gli australiani questa emergenza? Ne abbiamo parlato con Maura Tavasci, ticinese che da quasi 15 anni vive ad un centinaio di chilometri a nord di Sydney, lungo la costa.

RG 08.00 del 02.01.2019: l'intervista a Maura Tavasci, di Veronica Alippi
RG 08.00 del 02.01.2019: l'intervista a Maura Tavasci, di Veronica Alippi
 

“L’Australia è una nazione di incendi - spiega la signora Tavasci - la maggior parte degli alberi per esempio, si riproduce solo dopo un incendio, perché serve la forza del fuoco per aprire la noce del seme. Siamo molto organizzati, per esempio una delle app più comuni fra gli australiani si chiama “Fires near me”, i fuochi vicino a te, e viene costantemente aggiornata. Ovunque ti trovi puoi aprire l’app e vedere se ti trovo vicino ad un rogo e di che tipo, se è sotto controllo o se la situazione è di emergenza. Anche la radio informa continuamente e poi, a livello di comunità, si partecipa spesso a serate di preparazione dei piani per far fronte a un incendio. Ogni famiglia dovrebbe avere il proprio piano fuoco: sapere esattamente cosa mettere in valigia, cosa portare… la popolazione è preparata".

 

Sono molti anni che Maura Tavasci è in Australia e ci conferma che la situazione è più grave del solito, è qualcosa di più minaccioso. "Quest’anno è stato introdotto il grado di allarme "catastrofico", vuol dire con condizioni inimmaginabili. Ed è già stato usato tre volte perché quest’anno la situazione è grave: i fuochi sono dappertutto. Non c’è acqua e questi fuochi non si possono spegnere”.

L'inferno australiano

L'inferno australiano

TG di giovedì 02.01.2020

 

 

RG/sdr
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