Col marito nel 2016 a Dubai durante una serata sugli aiuti umanitari (keystone)

Haya, una principessa in fuga

La vicenda della Bint al Hussein, moglie dell'emiro del Dubai, rischia di trasformarsi da telenovela ad affare di Stato

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Una vicenda matrimoniale che potrebbe trasformarsi in affare di Stato: la fuga della moglie dell'emiro di Dubai a Londra potrebbe non solo imbarazzare la Gran Bretagna, ma anche la Giordania, che sullo scacchiere mediorientale è fin qui riuscita a ritagliarsi una posizione neutrale.

La sposa è la 45enne Haya Bint al Hussein, figlia del defunto re Hussein di Giordania e sorellastra dell'attuale monarca Abdullah II. Suo marito è nientemeno che lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, emiro di Dubai, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti.

Haya in Germania nel 2007
Haya in Germania nel 2007 (keystone)

La fuga di Haya

Il primo a diffondere la notizia della fuga di Haya è stato Emirates Leaks. Secondo il sito internet, la principessa sarebbe scappata dapprima in Germania portandosi via i due figli, Zayed e Jalila, di 7 e 11 anni, dove avrebbe chiesto e ottenuto asilo politico dalle autorità, oltre all'accoglimento della sua domanda di divorzio. L'emiro avrebbe fatto richiesta alle autorità tedesche di riconsegnare la principessa e i due figli agli Emirati, ma Berlino l'avrebbe respinta negando il rimpatrio forzato. Una decisione che avrebbe provocato l'ira dell'emiro e potrebbe portare anche ad una crisi diplomatica tra i due paesi. Secondo le ultime indiscrezioni, Haya si sarebbe poi rifugiata a Londra, in Gran Bretagna, in una magione in Kensington Palace Gardens.

Rashid Al Maktoum con il fratellastro di Haya, il re di Giordania Abdullah II, nel 2017
Rashid Al Maktoum con il fratellastro di Haya, il re di Giordania Abdullah II, nel 2017 (keystone)

Lo sceicco contatta Abdullah

La corte reale giordana, dal canto suo, ha evitato con cura di commentare le indiscrezioni ma il quotidiano Al Quds Al Arabi, con sede a Londra, ha scritto che l'emiro del Dubai avrebbe già contattato il monarca giordano (e fratellastro di Haya) Abdullah per chiedergli di intervenire e riavere così i due figli, accusando la moglie di "tradimento" con tanto di poesia pubblicata sull'account ufficiale di Instagram. "Hai tradito la cosa più preziosa, ti ho dato fiducia e spazio... il più grande errore che hai fatto è stato quello di mentire", si leggeva nel post di Rashid Al Maktoum.

Il quotidiano ha sottolineato poi il fatto che la principessa ha evitato di rifugiarsi ad Amman per non mettere in imbarazzo il fratello nella speranza di poter risolvere la questione prima che diventasse di dominio pubblico. Tuttavia, la sua assenza è stata notata alle corse ippiche di Ascot, dove la coppia partecipava ogni anno: nell'edizione che si è appena conclusa, l'emiro si è presentato infatti da solo.

Haya nel 2002 a Lucerna. Figura di spicco nell'ambito delle competizioni ippiche
Haya nel 2002 a Lucerna. Figura di spicco nell'ambito delle competizioni ippiche (keystone)

Che fine ha fatto Latifa?

Il caso della principessa segue quello della figlia dell'emiro, Latifa, che pure aveva tentato di fuggire da Dubai dopo aver denunciato il padre con un video postato su YouTube per le violenze subite. La giovane è poi sparita nel nulla e si teme possa essere stata rimpatriata con la forza e sottoposta ad altri maltrattamenti.

 
RG/Bleff
Condividi