"Il fuoco era davanti a noi"

Un ticinese racconta la sua fuga dagli incendi che stanno divorando la California

"È andata via la corrente, ma inizialmente non ci siamo preoccupati. Mi hanno detto che qui capita spesso". La situazione, però, in pochi attimi è cambiata, ci racconta il ticinese Giona Imperatori, che da un paio di mesi si trova a Valencia, in California, per lavoro.

Dopo una decina di minuti, infatti, dalla collina di fronte all’azienda in cui è attivo si è alzato del fumo denso e scuro. Poi si sono viste le prime fiamme. "Abbiamo capito che di lì a poco il fuoco sarebbe arrivato proprio di fronte alle nostre finestre e quindi siamo dovuti scappare".

 

Una fuga che è stata caotica, spiega il giovane ingegnere di Gordola. Non tanto per il panico, quanto perché, non essendoci mezzi pubblici efficienti, ognuno viaggia con la propria auto. E avere 400-500 persone che si spostano contemporaneamente può essere complicato.

I vigili del fuoco sono riusciti a contenere i danni. Mercoledì i dirigenti della filiale statunitense hanno spedito un'email a tutti i dipendenti, nella quale si spiegava che il peggio era passato e che l'allarme era rientrato. "Oggi resta solo la puzza di bruciato e la collina scura", spiega Giona Imperatori. "Siamo stati fortunati, ma in altre zone della California ancora si lotta contro le fiamme".

sulma

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