Roghi in California: quello che un ingegnere di Gordola ha visto dalla finestra (RSI)

"Il fuoco era davanti a noi"

Un ticinese racconta la sua fuga dagli incendi che stanno divorando la California

giovedì 07/12/17 10:13 - ultimo aggiornamento: giovedì 07/12/17 10:43

"È andata via la corrente, ma inizialmente non ci siamo preoccupati. Mi hanno detto che qui capita spesso". La situazione, però, in pochi attimi è cambiata, ci racconta il ticinese Giona Imperatori, che da un paio di mesi si trova a Valencia, in California, per lavoro.

Dopo una decina di minuti, infatti, dalla collina di fronte all’azienda in cui è attivo si è alzato del fumo denso e scuro. Poi si sono viste le prime fiamme. "Abbiamo capito che di lì a poco il fuoco sarebbe arrivato proprio di fronte alle nostre finestre e quindi siamo dovuti scappare".

 

Una fuga che è stata caotica, spiega il giovane ingegnere di Gordola. Non tanto per il panico, quanto perché, non essendoci mezzi pubblici efficienti, ognuno viaggia con la propria auto. E avere 400-500 persone che si spostano contemporaneamente può essere complicato.

I vigili del fuoco sono riusciti a contenere i danni. Mercoledì i dirigenti della filiale statunitense hanno spedito un'email a tutti i dipendenti, nella quale si spiegava che il peggio era passato e che l'allarme era rientrato. "Oggi resta solo la puzza di bruciato e la collina scura", spiega Giona Imperatori. "Siamo stati fortunati, ma in altre zone della California ancora si lotta contro le fiamme".

sulma

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