New York, tollerante verso i migranti, è una delle "Sanctuary cities" (keystone)

Illegali: la ripicca di Trump

L'amministrazione statunitense intende portare i detenuti per immigrazione illegale nelle città a guida democratica che ne ostacolano l'espulsione

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Negli Stati Uniti vengono definite "Sanctuary cities": sono le città che proteggono i migranti e che non collaborano con le autorità federali, ostacolando l'espulsione di chi è entrato illegalmente negli Stati Uniti. Città come New York e San Francisco a guida democratica. Ora l'amministrazione Trump sembra intenzionata a portare lì molte delle persone arrestate perché immigrate illegalmente. Una misura che ha tutta l'aria di una ripicca. Per la portavoce della casa bianca serve però anche a sgravare le comunità di confine.

"La California continua a dire 'vogliamo più gente'. Vogliono più gente nelle loro città? Gliene daremo tanta. Un approvvigionamento illimitato", ha detto Donald Trump. L'idea, secondo fonti di stampa era stata respinta due volte dall'amministrazione, ma è stata ripresa in settimana dal presidente.

La portavoce della Casa Bianca
La portavoce della Casa Bianca (keystone)

L'ipotesi è stata confermata domenica in un'intervista televisiva sul canale Fox News dalla portavoce della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders: "Quelli che continuano a dire 'vogliamo frontiere aperte, una città aperta': facciamo sì che anche loro si facciano carico del problema, e vediamo se quel punto saranno d'accordo con le conseguenze", ha detto la Sanders, il cui obiettivo resta quello di riportare i democratici al tavolo delle trattative.

RG/Bleff
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