Giornalista ucciso, la Turchia accusa due funzionari di Ryad (keystone)

Khashoggi, 2 mandati d'arresto

La procura di Istanbul punta il dito contro due alti funzionari dell'Arabia Saudita molto vicini al principe bin Salman

La procura di Istanbul ha emesso mandati di cattura per l'omicidio di Jamal Khashoggi nei confronti di Saud al Qahtani, stretto consigliere del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, e del generale Ahmed al Asiri, ex numero 2 dell'intelligence.

Lo riferiscono media locali. I due si troverebbero però in Arabia Saudita e il Regno ha già respinto le richieste turche di estradizione dei sospetti. I due, tra le figure più vicine a bin Salman, sono "fortemente sospettati" di essere stati tra i "pianificatori dell'omicidio", secondo i magistrati di Istanbul. La nuova mossa della procura mira a non allentare la pressione sull'erede al trono di Riad, ma difficilmente avrà effetti immediati. Tra Turchia e Arabia Saudita non esiste un accordo di estradizione, ma Ankara potrebbe chiedere all'Interpol di emettere un mandato di cattura internazionale, sottolineano i media locali.

Frattanto, martedì sera, dopo aver ascoltato il briefing della CIA sul caso, alcuni senatori statunitensi erano tornati ad accusare esplicitamente bin Salman di coinvolgimento nell'omicidio del giornalista dissidente.

ATS/ANSA/AFP/Swing

Condividi