Una riduzione del 32% delle emissioni di gas entro il 2030.
Una riduzione del 32% delle emissioni di gas entro il 2030. (reuters)

"La Terra è la nostra casa"

Obama ha presentato alla Casa Bianca il suo piano per contrastare i cambiamenti climatici

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"Quando il mondo incontra le sfide più dure è l'America a indicare la strada da seguire ed è così anche con questo piano per combattere i cambiamenti climatici". Lo ha detto lunedì a Washington il presidente statunitense Barack Obama, durante la presentazione del suo Clean Power Plan, un piano per combattere i cambiamenti climatici che prevede, sopra ogni cosa, una riduzione del 32% delle emissioni di gas entro il 2030.

 

L'attuazione di questa misura contempla una vera e propria trasformazione del settore della produzione di energia elettrica, perché incoraggia il passaggio a fonti rinnovabili a scapito "del carbone". Secondo il testo, la quota di produzione di energia prodotta con i fossili negli Stati Uniti scenderà dal 39% del 2014 al 27% nel 2030. Il tema è controverso, non è un caso se le associazioni che fanno capo al settore minerario abbiano già dichiarato di voler impugnare il testo in tribunale e con alcuni membri del Congresso. Arrivano anche accuse circa i possibili costi sulle tasche dei cittadini, anche delle fasce meno abbienti, di questa svolta verde.

Standing ovation per il presidente dopo aver illustrato il
Standing ovation per il presidente dopo aver illustrato il "piano verde" (reuters)

"Le critiche che arriveranno" sul piano per l'energia pulita, ha proseguito Obama conscio del passaggio epocale, "sono semplici scuse per restare a guardare". Nemmeno sul piano economico hanno senso, ha spiegato,"perché sottovalutano il genio americano". Il presidente ha ribadito che questa è la prima generazione a sentire l'impatto del cambiamento climatico e l'ultima generazione che può fare qualcosa" per combatterlo.

 

Il piano sarà discusso a Parigi

Il piano sarà discusso anche alla conferenza internazionale sul clima di Parigi, dove l'amministrazione Obama si è impegnata per essere presente come una delle punte di diamante dell'incontro. In Europa, infine, il primo segnale di apprezzamento è giunto dal Governo della cancelliera tedesca Angela Merkel. "Salutiamo con favore il fatto che gli USA si confrontino con le sfide del cambiamento climatico", ha commentato lunedì una portavoce del ministero dell'Ambiente a Berlino.

Reuters/ANSA/sdr

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