Quel che resta di Raqqa
Quel che resta di Raqqa (keystone)

La parola contro le armi

Shiyar Khhaleal, giornalista siriano in esilio, testimonia la sua sete di giustizia

Ha passato due anni e mezzo nelle carceri siriane, ha subito torture, ha perso il lavoro e ha dovuto lasciare il suo paese: a 32 anni, Shiyar Khhaleal, giornalista curdo di Siria, ora esule a Parigi, non intende però deporre la penna. È una delle "voci scomode" presenti alla manifestazione omonima di Torino che si è tenuta negli scorsi giorni.

Si definisce laico, oppositore di Assad, ma indipendente da ogni partito. Nel 2011, quando si moltiplicarono le manifestazioni che chiedevano maggior democrazia, lavorava ancora per l'emittente televisiva Sky News Arabìa: fu arrestato per aver filmato le violenze ai danni dei manifestanti e venne costretto a confessare alla televisione di essere un terrorista. Dopo molte pressioni - come quelle di Amnesty International, di cui era stato attivista -  Shiyar Khhaleal viene rilasciato nel 2015. Ma il panorama che trova fuori dal carcere è cambiato e i manifestanti pacifici hanno lasciato il posto ai protagonisti armati del dramma siriano: l'esercito, hezbollah, l'IS....

Fugge in Turchia - dove rimane otto mesi - e da lì a Parigi. Non dimentica però chi si è lasciato alle spalle. Forma un gruppo di difesa dei giornalisti detenuti in Siria, raccoglie documentazione sui crimini di guerra, parla davanti ai deputati europei per chiedere giustizia. La sua battaglia continua anche in un altro modo: raccogliendo informazioni su persone che viaggiano in Europa e sospettate di crimini di guerra, siano esse appartenenti al regime di Damasco o a movimenti islamisti. E, al microfono della RSI, assicura: nemmeno in Siria, le voci scomode si sono spente. Anche nei terreni più difficili, persone coraggiose continuano, sfidando pericoli, a inviare all'estero informazioni su quanto succede e sperano che la libertà di parola, possa trovare spazio un giorno in Siria.

Ascolta il suo racconto nell'audio allegato.

Lucia Mottini

Shiyar Khaleal, giornalista curdo-siriano, in esilio in Francia dopo aver trascorso due anni e mezzo in carcere in Siria
Shiyar Khaleal, giornalista curdo-siriano, in esilio in Francia dopo aver trascorso due anni e mezzo in carcere in Siria (rsi)

 

 
Condividi