Milwaukee, i morti sono sette

Un ex dipendente ha aperto il fuoco uccidendo sei persone prima di suicidarsi. Cordoglio pure da Donald Trump

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E' di sette morti il bilancio definitivo della sparatoria alla Molson Coors, a Milwaukee. A sparare un dipendente licenziato dalla società, un uomo di 51 anni dopo la strage si è tolto la vita; era stato licenziato nel corso della giornata dallo stabilimento dove lavorano 600 persone.

L'allarme era scattato nel primo pomeriggio, quando la società ha inviato un email ai dipendenti mettendoli in guardia sulla presenza di un uomo armato al secondo piano di un edificio. La polizia è giunta sul posto poco dopo le 14.00 (le 21.00 ora svizzera). La zona è stata immediatamente isolata, così come tutte le scuole in prossimità.

“Queste persone sono andate regolarmente al lavoro oggi, come tantissime altre. Pensavano che al termine della giornata lavorativa sarebbero tornate a casa. Ma tragicamente non torneranno mai”, ha affermato mercoledì sera il sindaco di Milwaukee, Tom Barrett.

Si è soffermato sulla strage anche Donald Trump, aprendo la conferenza stampa sul coronavirus. Il presidente ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e descritto l'aggressore come un “assassino cattivo”.

 

ATS/Reuters/EnCa
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