Navi che parlano

Un team di archeologi è impegnato a proteggere la storia dei relitti sotto il Mar Baltico, messa a rischio da saccheggi. Sul fondo del mare si pensa ci siano 20'000 carcasse di barche

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Il mare è il loro museo, le acque sono le vetrine che custodiscono preziose testimonianze del passato. Carcasse di navi, colate a picco nel corso del tempo, appaiono all’occhio dei sub con tutto il loro carico di storia e ricordi. Il poco sale del Mare Baltico contribuisce alla loro conservazione. Ma c’è un nemico molto più subdolo. Si chiama uomo.

Mentre facevano ricerche per un nuovo museo sui relitti di navi, gli archeologi del Maritime National Museum svedese hanno infatti notato dei pezzi mancanti su alcuni relitti navali.  Hanno allora deciso di fotografare e filmare tutto. Un modo per capire se manca qualcosa, se la causa è umana o naturale e per proteggere la storia custodita nelle acque profonde del Mar Baltico.

Angelica Isola
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