Alberi stradicati a Milano Marittima. Grandine come arance a Pescara (ansa)

Nubifragio sulla costa adriatica

Colpiti Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, dove un uomo è dato per disperso

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La tempesta di vento, pioggia e grandine, con chicchi grandi come arance, che ha investito tra martedì e mercoledì il litorale adriatico, dalla Romagna alla Puglia, ha provocato un morto (un uomo colpito da un fulmine), un disperso, decine di feriti e danni ingenti. Alberi sradicati e schiantati, tra cui 200 pini secolari a Milano Marittima, veicoli schiacciati dai crolli, segnali divelti, frane, straripamenti e allagamenti, ad esempio nell'ospedale di Pescara, sono stati segnalati ovunque.

 

Nelle Marche il maltempo ha infierito, in particolare, sull'agricoltura, distruggendo raccolti, serre e capannoni. Anche il complesso del santuario di Loreto, nota meta di pellegrinaggio, ne ha risentito: le impalcature alzate per il restauro della facciata della basilica hanno retto, ma l'acqua è entrata in alcuni locali del museo pontificio e, attraverso una vetrata rotta dalle raffiche, nella sacrestia.

Più a sud, a Taranto, una gru è stata rovesciata da una folata: la macchina è finita in mare e l'operaio che la manovrava è ora dato per disperso.

ANSA/dg

Tempesta da Milano Marittima a Pescara

Tempesta da Milano Marittima a Pescara

TG 20 di mercoledì 10.07.2019

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