Migranti sulla Open Arms (keystone)

Open Arms, sbarco per 9 profughi

I medici: a bordo condizioni sanitarie pessime per gli altri 138. I ministri Trenta e Toninelli contro Salvini

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È stato autorizzato lo sbarco, sul molo Favarolo di Lampedusa (Agrigento), di 5 dei 147 migranti che da 14 giorni si trovano sulla nave umanitaria Open Arms. Lasciano l'imbarcazione della ONG spagnola perché bisognosi di soccorsi sanitari. Ad accompagnarli 4 familiari, quindi complessivamente sono nove le persone sbarcate.

L'ingresso nelle acque italiane della Open Arms è stato possibile in seguito alla mancata firma da parte dei ministri italiani della Difesa, Elisabetta Trenta, e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, del secondo divieto di ingresso voluto dal vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini dopo che, mercoledì, il Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio aveva deciso la sospensiva del primo provvedimento di stop.

Permane invece il mancato permesso di sbarco. Quest'ultimo infatti deve essere autorizzato dalla Prefettura, in questo caso quella di Agrigento, dunque in sostanza dal Ministero dell'interno, guidato da Salvini. Anche in caso di un'emergenza sanitaria a bordo lo sbarco dei migranti deve essere autorizzato dalla Prefettura.

"Cinque evacuazioni urgenti in 14 giorni. Cosa aspettano ad autorizzare lo sbarco di tutte le persone a bordo, che l'emergenza medica diventi insostenibile? Quanta crudeltà". Scrive l'ONG Open Arms in un tweet.

Sulla Open Arms pende anche il ricorso al Consiglio di Stato del Viminale contro la decisione del TAR del Lazio che ha sospeso il primo divieto d'ingresso deciso da Salvini, ravvisando "una situazione di eccezionale gravità e urgenza" nonché "un vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti e di violazione delle norme di diritto internazionale del mare in materia di soccorso".

La vicenda della Open Arms contribuisce a gettare benzina sul fuoco della crisi governativa aperta da Salvini. Da parte del ministro dell'interno c'è stato "un chiaro esempio di sleale collaborazione". Così il premier italiano Giuseppe Conte in una "lettera aperta" su Facebook indirizzata al ministro della Lega a cui, "agli sgoccioli di questa nostra esperienza di Governo", rimprovera "troppi strappi istituzionali" . Non solo: gli dice che "la politica non è potere ma responsabilità", e che il tema dell'immigrazione non si riduce ai "porti chiusi".

ATS/M. Ang.

Scontro politico sulla Open Arms

Scontro politico sulla Open Arms

TG 20 di giovedì 15.08.2019

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