Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel (keystone)

Scambio di accuse tra Cuba e USA

Il presidente Miguel Diaz-Canel attacca l'amministrazione Biden per le manifestazioni sull'isola. Gli USA: "Maggiore attenzione al popolo"

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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che i dirigenti cubani stanno ignorando le voci e la volontà del popolo, profondamente stanco per la continua repressione. Lo stesso Blinken, così come il presidente Joe Biden, hanno ribadito che le proteste nel Paese non sono provocate dagli Stati Uniti e invitato il Governo dell’isola a non compiere atti di violenza sui manifestanti.

Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha invece accusato Washington di perseguire una politica di soffocamento economico per provocare una rivolta sociale sull’isola. Ha pure critica gli appelli alla calma degli stessi Stati Uniti e dell’Unione Europea. Diaz-Canel ha assicurato che il suo Governo sta facendo il possibile per superare le difficoltà (economiche e sanitarie) malgrado le sanzioni statunitensi.

Al botta e risposta tra Cuba e gli Stati Uniti si inserisce, invece, il sostegno del presidente venezuelano Nicolas Maduro (pure in rapporti molto tesi con gli Stati Uniti), fedele alleato dell'Avana, che lunedì sera ha dato il suo appoggio al suo omologo Diaz-Canel "per il popolo di Cuba" e "per il Governo rivoluzionario di Cuba", sulla scia delle proteste anti regime sull'isola.

Manifestazioni anche negli USA

"Abbasso il comunismo", "Viva Cuba libera": migliaia di americani di origine cubana sono scesi in piazza a Miami e a Washington a sostegno delle manifestazioni di protesta nell'isola caraibica contro il regime castrista, sperando che portino alla sua caduta.

ATS/ANSA/Swing

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