Strasburgo, i morti sono tre

Tredici i feriti, tra cui otto in gravi condizioni. La caccia all'uomo - ferito - prosegue

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Sono tre i morti e tredici i feriti – di cui 8 molto gravi - secondo l'ultimo bilancio della sparatoria avvenuta martedì sera a Strasburgo nei pressi delle bancarelle natalizie della città alsaziana. Tra i feriti lievi si conta anche un soldato, secondo quanto riferito dal Segretario di Stato al ministero dell'interno Laurent Nuñez. Le autorità francesi non esitano a parlare di "attentato" - seppur la matrice vada ancora confermata ufficialmente - e in tutto il paese l'allerta è tornata ai massimi livelli. Sempre Nuñez ha spiegato che anche i controlli alle frontiere sono stati rinforzati e verranno aumentate le misure di sicurezza nei mercatini di Natale. A Strasburgo oggi sarà vietata qualsiasi manifestazione.

 

Già schedato come radicalizzato

Questo anche perché l'attentatore, un 29enne francese di origini nordafricane di nome Cherif già schedato quale "radicalizzato" e con precedenti penali, è ancora in fuga. Da questa notte in tutta Strasburgo - e non solo - sono dispiegati diverse centinaia di uomini, tra polizia giudiziaria, militari e anche due elicotteri, per quella che è una vera e propria caccia all’uomo. Gli uomini del dispositivo "Sentinelle", pensato proprio per contrastare il terrorismo, hanno avuto in un primo momento uno scontro a fuoco con l'attentatore, che è poi riuscito a fuggire a bordo di un taxi. Il conducente - illeso - ha confermato alla polizia che il terrorista è ferito.

 

Sempre in riferimento al 29ennne Cherif è emerso che la polizia martedì mattina si era presentata al suo domicilio di Strasburgo per eseguire una perquisizione nell'ambito di un'indagine per un tentato omicidio e alcune rapine, senza però trovarlo.

È rimasto blindato fino a notte fonda anche il Parlamento europeo, che proprio ieri era riunito in sessione.

 

Not/RG/AFP/Reuters/dielle
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