Solo i malati più gravi vengono ricoverati in ospedale (Keystone)

Tra i malati di Wuhan

Intervista a un medico che lavora in uno dei principali ospedali della città epicentro dell'epidemia di coronavirus

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"Abbiamo paura, sì, abbiamo tutti paura per noi e per le nostre famiglie". A parlare è Zhao Yan, medico francese di origine cinese che lavora in uno dei principali ospedali di Wuhan, città epicentro dell'epidemia di coronavirus, che ha causato oltre 2'000 morti.

Nell'ospedale in cui è attivo vengono fatte fino a 600 consultazioni al giorno e vengono ricoverati solo i malati in condizioni serie. I pazienti meno gravi vengono invece mandati negli stadi trasformati in ospedali.

Il numero di casi gravi negli ultimi giorni è diminuito, ma la massa di lavoro resta sempre molto alta, così come il bisogno di materiale protettivo, che viene consumato in grande quantità, nonostante gli aiuti inviati da altre regioni e paesi.

Per quanto riguarda il trattamento, il medico sottolinea che nei casi meno gravi il paziente guarisce da solo. Per quelli più seri si interviene sui problemi respiratori, conseguenza del virus, ma non sul virus stesso.

RG/Loretta Dalpozzo/sf
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