La scuola Chertanovo a Mosca (RSI/PO)

Un calcio al passato

Il calcio russo cerca di uscire dall’anonimato in occasione dei mondiali casalinghi. Reportage da una delle migliori scuole sportive del paese

Ospiterà i Mondiali ma i pronostici non la danno certo per favorita. La Russia disputerà la partita inaugurale il 14 giugno a Mosca, contro l’Arabia saudita. Da anni però il calcio russo si trascina senza offrire grandi sobbalzi e emozioni. Abbiamo visitato una delle migliori scuole di calcio del paese, Chertanovo a Mosca, per sapere come sta cercando di rilanciarsi.

I ragazzi (bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni) vestono la casacca bianco-blu del club, si allenano in un piccolo stadio di periferia tra alberi e anonimi palazzoni grigi e sognano di andare a giocare in un grande club di Londra. Vivono in una sorta di cittadella: scuole e  insegnanti per oltre mille giovani calciatori (e calciatrici), campi e campetti dove allenarsi, un dormitorio .

 

La Nazionale russa non promette molto, per questi Mondiali. Il direttore generale Nikola Larin è convinto che ci sia un problema di formazione dei giovani “In Russia ci sono diverse grosse squadre: Dinamo, Spartak, Zenit…- ci spiega - Hanno soldi. Vanno sempre a comprare nuovi giocatori all’estero, invece di scegliere giovani talenti russi”. Secondo Larkin c’è anche un problema di demotivazione che vengono acquistati dai club di prima grandezza “Offrono loro subito e fanno perdere loro la motivazione. Non progrediscono più. È per questo che noi abbiamo lanciato la nostra “prima squadra”, formata solo da giovani del vivaio. “

Pierre Ograbek 

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