Juan Guaidò all'incontro con i volontari intenzionati a distribuire gli aiuti ai venezuelani (Reuters)

Venezuela, volontari mobilitati

Migliaia di persone hanno sfidato l'esercito per accedere agli aiuti umanitari ancora bloccati al confine con Brasile e Colombia

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Domenica in Venezuela, sfidando l'esercito, migliaia di volontari si sono mobilitati per accedere agli aiuti umanitari bloccati in Colombia e Brasile. Da parte sua il leader dell'opposizione Juan Guaidò ha promesso che sabato prossimo saranno aperte le frontiere al transito di viveri, medicinali e beni di prima necessità.

 

Guaidò ha affermato infatti che a suo avviso "non vi sono dubbi che il 23 febbraio gli aiuti umanitari entreranno in territorio venezuelano e sarà sì o sì". Ha poi rivelato che i volontari sono passati in appena un’ora da 300'000 a 600'000 unità, dicendosi sicuro che entro una settimana "saranno milioni".

La scorsa notte era giunto all’aeroporto di Cucuta, nel nord della Colombia, il secondo dei tre aerei C-17 da trasporto dell'aviazione americana che trasportano aiuti umanitari. Secondo fonti statunitensi, nel velivolo partito da una base in Florida si trovano integratori alimentari per circa 3'500 bambini che soffrono di denutrizione e kit di igiene per almeno altre 25’000 persone.

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ATS/AFP/Reuters/EnCa
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