Gas velenosi impiegati contro i ribelli in Siria?
Gas velenosi impiegati contro i ribelli in Siria? (KEYSTONE)

Attivisti siriani: "Assad usa i gas"

Damasco nega ogni responsabilità per la strage di ieri

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Almeno sette persone sono rimaste uccise a Homs dopo aver inalato un gas velenoso, "simile al Sarin". La denuncia degli attivisti anti-regime è stata diffusa stamani dalla TV Al Jazeera.

Secondo le fonti, decine di civili sono rimasti intossicati nel quartiere di al Bayyada, controllato dai ribelli.

"Non abbiamo maschere antigas a sufficienza e non sappiamo che tipo di gas sia stato impiegato", ha detto un testimone. L'impiego di queste sostanze, ha avvertito la Comunità internazionale, rappresenterebbe per Assad il superamento del limite oltre il quale scatterebbe una reazione.

Il regime di Damasco, nel frattempo, nega il suo coinvolgimento nell'uccisione ieri di 60 civili (stando all'ultimo bilancio) colpiti mentre aspettavano in coda davanti ad un panificio di Halfaya, nella regione di Hama. L'esercito sarebbe intervenuto solo in risposta a "crimini commessi da terroristi contro la popolazione locale.

L'opposizione boccia i piani di Brahimi

La soluzione politica suggerita dall'inviato ONU Lakhdar Brahimi, che stamani a Damasco ha incontrato Bashar al Assad, non piace intanto alla coalizione dell'opposizione guidata da Ahmad Muaz al Khatib.

Il base alla proposta, il presidente siriano rimarrebbe formalmente in carica fino alla scadenza del suo mandato nel 2014.

"Lo abbiamo detto a tutti i responsabili che abbiamo incontrato: i siriani rifiutano la permanenza del regime e del suo vertice, anche se questo rimane in carica senza prerogative", ha affermato al Khatib.

Scambio di opinioni

Dopo l'incontro fra Brahimi e Assad, sia il primo che la televisione ufficiale del regime si sono limitati a dichiarazioni di circostanza, definendo il faccia a faccia costruttivo e riferendo di uno scambio di opinioni sulle tappe per una soluzione al conflitto, che in 21 mesi ha causato 44'000 morti. La situazione "è preoccupante", ha inoltre affermato il mediatore internazionale, nella capitale siriana per la terza volta da quando è stato nominato.


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