Aeroporto: la ricetta engadinese

Lugano-Agno rischia la chiusura. Lo scalo di St. Moritz-Samedan invece ha i conti in attivo ed investe 22 milioni dopo aver incassato l'82% di sì alle urne

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

"Se l'infrastruttura non è buona, il servizio deve essere impeccabile. E dunque il "non si può" da noi non è contemplato. Non abbiamo voli di linea. Il terreno è del Cantone, lo scalo degli 11 Comuni della regione e la gestione è privata. Abbiamo deciso di gestire tutto noi: voli, sistema di avvicinamento, servizi, ristorante, catering, pompieri, spazzaneve. Cosi tutto è ottimizzato".

E' in queste poche parole, del membro di direzione di Engadin Airport Christian Gorfer, che sta una parte della ricetta del successo dello scalo di St. Moritz-Samedan. "Poi certo - aggiunge - noi siamo monopolistici nella regione. Non abbiamo aeroporti concorrenti vicini. E serviamo una destinazione turistica mondiale con tanti eventi di grande richiamo di livello planetario".

Specializzazione ed elasticità

"Siamo come una famiglia", prosegue Gorfer. "Tutti sono specializzati nel loro ruolo, ma sono anche dinamici ed elastici: in caso di bisogno possono ricoprire più ruoli. Ed in alta stagione, nei quattro mesi tra Natale e Pasqua durante i quali con il 20% dei voli (ovvero i jet privati) facciamo l'80% della nostra cifra d'affari, si possono vedere i manager che aiutano a portare le valige dei clienti e il responsabile della vendita che spala la neve dalla pista di atterraggio".

LA SCHEDA
LA SCHEDA

Il futuro: investimento di 22 milioni

Di quanti milioni avrebbe bisogno l'aeroporto di Lugano-Agno per rilanciarsi? "Dobbiamo ancora quantificarlo. Ma non parliamo di 100 milioni. Abbiamo l’esempio di Samedan dove è stato approvato e votato un nuovo terminal dotato di hangar", ha detto recentemente il direttore dello scalo luganese Maurizio Merlo.

A partire dal 2021 gli edifici e le altre infrastrutture dell’aerodromo engadinese inaugurato nel 1938 verranno ampliati e rinnovati per un investimento, nella prima fase, di un totale di 22 milioni. I lavori procederanno per tappe, senza interrompere l'attività della società che occupa circa 30 persone e gestisce lo scalo. Engadin Airport dispone di una pista di 1'800 metri sulla quale in passato sono atterrati anche velivoli di grandi dimensioni, come un Boeing 737, e in futuro pensa ai voli charter turistici, in collaborazione con gli albergatori.

Il progetto del nuovo aeroporto di St. Moritz-Samedan
Il progetto del nuovo aeroporto di St. Moritz-Samedan

Dapprima verranno sostituite importanti infrastrutture per garantire la sicurezza delle attività. Quindi si metterà mano all'edificio operativo "Landside", dove confluiscono il terminal con vetrate e vista sui boschi, la nuova torre di controllo, gli uffici, l’area ristorazione e tutti i controlli di persone e merci. A sud-ovest verranno costruiti nuovi hangar per elicotteri, in particolare per la REGA, ma anche per altre compagnie regionali.

Il futuro scalo visto dall'alto
Il futuro scalo visto dall'alto (RSI)

Per arrivare a questo progetto si è partiti dal basso, coinvolgendo tutti gli attori in gioco e le varie necessità: per accontentare albergatori ed ecologisti, per esempio, si è deciso di permettere solo voli diurni. Risultato: la percentuale di favorevoli al credito di 8,5 milioni di franchi (la Engadin Airport finanzierà il progetto con apporto di capitali esterni per 9,5 milioni di franchi e altri 4 milioni arriveranno da Confederazione e Cantone) è stata dell'82,26%.

La nuova Hall dello scalo
La nuova Hall dello scalo (RSI)

Joe Pieracci

Condividi