Agostino Clericetti (rsi)

Alta velocità: Ticino per ultimo

La tratta Lugano-Chiasso prevista solo nel 2054: intervista ad Agostino Clericetti, l'ingegnere che l'ha disegnata

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La Svizzera, nel giugno 2016, ha inaugurato il tunnel di base di AlpTransit del San Gottardo. E nel 2020, con la galleria del Ceneri, l'alta velocità arriverà alle porte di Lugano, a Vezia. Ma lì si fermerà.

Dal 2020, dunque, rimarrà da risolvere un problema:  la tratta  - decisamente critica - tra Lugano e Chiasso. L'autostrada già oggi sta esaurendo la sua capacità, e pure dal punto di vista ferroviario vi è il rischio di un collo di bottiglia. Secondo diversi esperti del settore dei trasporti è quindi essenziale che la Confederazione preveda al più presto nel suo programma d'investimenti la continuazione dell'alta velocità a sud di Lugano.

La variante è stata scelta: passa sotto il San Salvatore, il Ceresio (all'altezza di Melide), il Monte Generoso e sbuca a cielo aperto poco prima del confine. La fattibilità l'ha confermata lo studio dell'ingegnere Agostino Clericetti. Ora va progettata. Poi finanziata e costruita. Berna pensa però di realizzarla solo per il 2054. Una data che farebbe di questa tratta il fanalino di coda del programma di completamento del corridoio ferroviario tra Rotterdam e Genova (Reno-Alpi-Mediterraneo).

Nelle scorse settimane un folto gruppo di politici e personalità di tutto il cantone ha presentato una petizione (per saperne di più clicca qui) che chiede investimenti a favore del San Gottardo, con un completamento di AlpTransit entro il 2030-2035. Su questo asse c'è insomma un Ticino che alza la voce e non ci sta... ad essere l'ultimo degli ultimi.

Joe Pieracci

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