Con Otello nessuna tragedia

L'inizio della procedura di fatturazione elettronica mediante Tax Free alla frontiera italiana non ha destato i problemi annunciati

I timori della vigilia per le possibili code o il malfunzionamento del sistema informatico di accesso alla nuova fatturazione elettronica in Italia, in vigore dal 1 settembre per il recupero dell'IVA mediante Tax Free, sono stati dissipati.

Una visita all'interno della attività commerciali di Lavena Ponte Tresa, che è l'area ai confini con il Ticino più sollecitata con le sue 75'000 fatture annue, ha dimostrato che i commercianti, seppure non tutti, hanno preso dimestichezza con le modalità di accesso al sito dell'Agenzia delle Dogane italiane. "Lo abbiamo fatto - hanno detto - anche in virtù dell'importanza che hanno per noi i clienti svizzeri, per poterli servire al meglio senza far pagare a loro, in termini di tempo, la burocrazia italiana".

C'è anche chi si spinge oltre, affermando che la semplificazione potrebbe portare ad una maggiore richiesta di rimborso dell'IVA da parte degli utenti ticinesi. Non mancano tuttavia voci contrarie, soprattutto tra quei commercianti magari con qualche anno in più e poca dimestichezza con i computer, ma sono davvero pochi. L'associazione commercianti del nord della provincia di Varese (ASCOM) è soddisfatta per il lavoro dei propri aderenti e per la competenza e pazienza dell'utenza straniera.

sdr

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