(©Gilberto Mastromatteo)

Da un capo all'altro del mondo (1)

Alla metà dell'Ottocento, quattro fratelli di Morbio Superiore si imbarcarono verso il Cile. Erano i fratelli Ceppi. Ermenegildo aveva 13 anni

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Il primo a varcare l'Oceano fu Benedetto Rossetti, nel 1852. Veniva da Morbio Superiore, un piccolo villaggio della Valle di Muggio, nel Mendrisiotto. Faceva il marmista e a Santiago del Cile installò un'attività che, in pochi anni, diventò florida. Benedetto però non aveva figli. Per cui richiamò da Morbio i propri cugini. I quattro fratelli Ceppi. Arrivò per primo Giovanni, che ben presto diventerà Juan. Quindi sarà la volta di Ermenegildo, messo su un bastimento a soli 13 anni e recuperato al porto di Valparaiso dal fratello, dopo quasi tre mesi di navigazione. Infine giungeranno Pietro e Giacomo.

 

La particolare abilità artistica dei fratelli Ceppi li porterà a lasciare una traccia indelebile nell'architettura di Santiago. Oggi sono circa 200 i membri della famiglia, in tutto il Cile. Enrique Ceppi Di Lecco, nipote di Ermenegildo, ne ha ripercorso la storia, consegnandola a un libro. Negli anni '70 fu costretto a fuggire dal regime di Pinochet. Riparò proprio in Svizzera, a Ginevra. “Un cerchio che si chiude – osserva Enrique – . Così come i miei nonni arrivarono in Cile, noi tornavamo in Svizzera". Ma fu solo una pausa.

Gilberto Mastromatteo

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