I pazienti non sanno che...

"Lavoro fino a 90 ore a settimana": la testimonianza di un medico assistente che lancia un allarme

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"Lavoro di media più di 60 ore a settimana con picchi fino a 80 o 90 ore, spesso le notti, spesso i week end. Le ore supplementari non sono sempre pagate o compensate con giorni di vacanza". La persona che ha deciso di raccontare la sua esperienza logorante nel mondo della sanità è un medico assistente: ha molte responsabilità durante lo svolgimento del suo lavoro nei confronti di altre persone. Inoltre, c'è delusione da parte sua perché quando ha scelto la sua professione mai avrebbe creduto che il suo lavoro sarebbe stato così. Una delusione che si riflette anche sul suo delicato lavoro. Con conseguenze negative per tutti.

RG delle 12.30 del 27.06.2019: il servizio di Gianmaria Giulini e Alice Pedrazzini
RG delle 12.30 del 27.06.2019: il servizio di Gianmaria Giulini e Alice Pedrazzini
 

Dopo anni passati in corsia il nostro testimone, un medico assistente, non ce la fa più. Ci racconta delle troppe ore passate a lavorare, dei turni massacranti e fuori legge "a volte addirittura pianificati in anticipo". Inoltre, il troppo tempo speso dietro a un computer per gestire il carico burocratico non aiuta. Una situazione insostenibile che, secondo uno studio dell'ASMAC, tocca il 52% dei medici assistenti e dei capiclinica.

La testimonianza si inserisce in un discorso più ampio della crisi dei nuovi medici svizzeri.

Per non rischiare il posto di lavoro, il medico in formazione si racconta in forma anonima.

 

Siamo inoltre andati a Berna, a Palazzo federale, per capire cosa ne pensano due politici che hanno un'esperienza diretta con questo problema. Ascolta il servizio del radiogiornale con le interviste a Isabelle Moret, presidente di H+ e Angelo Barrile, vice presidente di ASMAC.

 
 
Alice Pedrazzini, Gianmaria Giulini e Alberto Dagnino
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