Il dipinto ritrovato

Storia di un quadro che da una cantina del Mendrisiotto approda alla Christie’s di Zurigo

  • Stampa
  • Condividi
  • a A
 

Quando Mirco Rondina l’ha trovato durante uno sgombero era pieno di polvere, nicotina e fuliggine. Oggi, il quadro pulito e restaurato si trova nella sede di Zurigo della più grande casa d’aste al mondo, la Christie’s. Mancano ancora verifiche sulla sua autenticità. In bella vista però c’è la firma: Giovanni Segantini. Dietro, il marchio della nota galleria Pesaro di Milano e le parole: “di mio padre Giovanni Segantini. In fede il figlio Gottardo Segantini”. Tutto questo, però, non basta a certificarne l’autenticità...

... Anzi! Una perizia del 1978, della massima esperta dell’autore, Annie-Paule Quinsac, lo classa come non autentico, senza però specificarne il motivo. In allegato, una dichiarazione precedente (del 1966), dello storico dell’arte Giorgio Nicodemi diceva il contrario.  Un documento che abbiamo potuto visionare nella sede della SIK-ISEA, l’Istituto svizzero di studi d’arte. I dubbi, quindi, rimangono. Tanto più che oggi – l’Istituto svizzero di studi d’arte ci ha fatto sapere di non essere disposto a eseguire una nuova valutazione del dipinto in questione perché “ l’istituto non si è dedicato a livello scientifico ad un esame approfondito dell’opera del pittore”.

Da quasi un anno quindi le peripezie di Mirco Rondina e del suo quadro, continuano. Tutto è fermo a questa perizia di 40 anni fa. Cosa succede in un caso come questo? Cosa si può fare? Quanto contano i periti in un mondo che – secondo il rapporto di Art Basel e UBS Global Art Market – nel 2018 ha generato un giro d’affari di quasi 70 miliardi di dollari?

La parola all'esperto

“Se un perito ti dice che a suo avviso questo quadro non è buono, onestamente, bisogna comunque tenerlo perché qualcosa, nel tempo, può cambiare. Oppure lo dai in un’asta, in quell’asta entra non con il nome dell’autore ma “nello stile di” e magari può anche salire”. Così Paolo Blendinger, storico dell’arte e gallerista di Lugano. Altre considerazioni nel servizio delle Cronache della Svizzera italiana.

CSI 18.00 del 06.08.2019: le considerazioni di Paolo Blendinger nel servizio di Francesca Calcagno
CSI 18.00 del 06.08.2019: le considerazioni di Paolo Blendinger nel servizio di Francesca Calcagno

I Segantini più cari

Ecco la lista dei quadri di Segantini più cari battuti all'asta: (1) Primavera sulle alpi (1897). Venduta alla Christie’s di New York, il 9.11.1999. Prezzo di stima: 4-6 milioni di dollari. Prezzo di vendita 9'572'500 dollari (2) Le due madri (1891). Venduta alla Christie’s di Zurigo, il 21.03.2011. Prezzo di stima: 800’0 00-1'200'000 franchi. Prezzo di vendita: 1'440'000 milioni di franchi (3) Il Ciabattino. Venduto a Sotheby’s Zurigo, il 5.06.2007. Prezzo di stima: 500’000-600'000 franchi. Prezzo di vendita: 720'000 franchi.

Francesca Calcagno - Mattia Pacella
Condividi