Il re degli ultras russi

Intervista a Vasyl the killer, capo curva dello Spartak e leader incontrastato degli hooligans del suo paese

I Mondiali di calcio in Russia ad alto rischio hooliganismo. È per lo meno quanto si teme dopo che due anni fa in Francia, agli Europei, si registrarono dei violentissimi scontri tra ultras russi, molto organizzati, e tifosi inglesi. Il Governo ha adottato misure di sicurezza molto rigide e ha invitato tutti a comportarsi bene. Ma gli ultras russi lo faranno? A Mosca abbiamo incontrato il più temuto di loro, il capo-curva dello Spartak Mosca denominato “Vasyl the killer”.

Pierre Ograbek con Vasyl the killer
Pierre Ograbek con Vasyl the killer (RSI)

Vasyl (due braccia enormi, pettorali da culturista) ci accoglie nella sua tana, il bar “Salute ai nostri!”. La cui porta viene poi chiusa a chiave. Siamo a due passi dallo Stadio Spartak, quello della sua squadra del cuore. E lì che ,durante le partite, lui troneggia in curva. Gli chiediamo se andrà a vedere anche le partite dei Mondiali, con misure di sicurezza rigidissime. “La volontà c’è tutta – ci risponde Vasyl - però non so se avrò il tempo. Mi piacerebbe per lo meno assistere a Russia-Serbia.”  

Gli chiediamo di quanto successo due anni fa agli Europei in Francia. Gli hooligans russi, con il loro attacco ai tifosi inglesi a Marsiglia, suscitarono enorme stupore, per la loro violenza ed organizzazione. Allora si disse che si erano allenati per l’aggressione. “Questa è la tipica domanda che mi fate voi giornalisti stranieri - replica un po’ insofferente - Anche in un paese conservatore e indipendente come la Svizzera ci sono dei tifosi molto seri e forti, come quelli di Young Boys e Basilea, ad esempio.”

In Russia un paio di mesi fa alcuni hooligans hanno avvertito i rivali inglesi: se venite ai Mondiali vi sarà un bagno di sangue. “Ma no – dice in maniera sorprendetemele cordiale Vasil - sarà una grande, splendida festa per tutti quanti, russi e stranieri, con un livello di sicurezza molto elevato. Tutti i tifosi, inglesi o arabi, sono i benvenuti. Non devono preoccuparsi. Resta un grosso interrogativo ovvero se gli ultras reagiranno in caso di provocazioni. “Le autorità russe bloccheranno qualsiasi provocazione – afferma sicuro Vasyl. E sui legami tra ultras e politici conclude asciutto: “I tifosi e gli hooligans russi sono tutti dei patrioti, ma sono apolitici”.

Pierre Ograbek

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