"In pensione? Via dal Ticino"

Cresce il numero di chi decide di trascorrere la propria vecchiaia altrove. La testimonianza di Norman e Wanda, espatriati in Francia

I confederati, e non solo, che decidono di trascorrere la loro vita al di fuori dei confini svizzeri sono sempre più. Lo confermano i dati recenti del Dipartimento federale degli affari esteri, stando al quale gli iscritti presso una rappresentanza estera erano 774'923 a fine 2016; poco più di 200'000 risiedevano in Francia, quasi 90'000 in Germania, circa 81'000 negli Stati Uniti.

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Molteplici sono le motivazioni alla base di questa scelta radicale. Tra le principali figurano la ricerca di un clima più dolce e la possibilità di poter risparmiare sulle spese legate alla sanità, al vitto e all'alloggio. Insomma, espatriando è possibile contenere i costi e vivere appieno gli ultimi anni della propria vita, anche con una pensione media di 1'300 franchi al mese.

Quanto ricevono i pensionati all'estero?
Quanto ricevono i pensionati all'estero? (RSI)

La conferma di questa tendenza l'abbiamo ottenuta parlando con Norman e Wanda Pelloni che, dopo aver trascorso tutta la vita lavorativa tra la Svizzera tedesca e il Ticino, raggiunta l’età della pensione hanno trasferito domicilio e residenza dalla Valle Onsernone a Fréjus, un comune di 52'000 abitanti sulla Costa Azzurra in Francia. “La nostra casa ora è là, qui torniamo solo come turisti, per incontrare parenti e amici…”, raccontano con soddisfazione ai nostri microfoni. Guarda il video in apertura.

Lino Bini

Per chi volesse ottenere maggiori informazioni:

- Prelievo anticipato dei fondi della cassa pensione

- Rendita AVS in caso di partenza definitiva dalla Svizzera

- Versamento della pensione all'estero

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