Gianmaria Zanda e la ricerca della profondità (RSI/Fabio Salmina)

"Io e le mie note... strane"

Gianmaria Zanda racconta il suo progetto "Forse", che lo porta alla ricerca della profondità

sabato 14/04/18 07:59 - ultimo aggiornamento: sabato 14/04/18 07:59

"Quando ero piccolo volevo fare il rocker e sognavo di perdermi in virtuosi assoli con la chitarra elettrica, ma poi — come è consuetudine, eh! — Ho cominciato con la chitarra classica"... Gianmaria Zanda racconta così a Fabio Salmina (guarda il VIDEO) il suo percorso "musico artistico" (come ama definirlo) dagli esordi a oggi, con il suo progetto da solista "Forse", in cui si cimenta su più strumenti (chitarre, tastiere e... "umorismo").

Stravagante un po' timido e, soprattutto, "bizzarro", ammette come la musica a cui si ispira sia quella "genuina, sentita, originale… non solo stramberie fine a sé stesse"... E com'è questa nuova idea, "Forse"? "È qualcosa di intimo, non pensato per i grandi palchi. Si va dai brani più pop e ammiccanti a quelli quasi liturgici, ma sempre con leggerezza".

Gianmaria ha le radici nella band The Vac, fondata nel 2001 nella "sua" Brusino Arsizio e alle spalle ha anche un altro gruppo, i The bomb and the 85th koala. Tuttavia non si ferma, nella ricerca di quel che chiama "profondità": "Avere dei limiti la rafforza. Invece di disperdere le energie in 'superficie', si scava e si va sempre più a fondo"...

RedMM

 

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