La solidarietà prima di tutto

Sono 52 medici, tutti virologi e immunologi, sono arrivati da Cuba a Crema, ma non sono alla prima missione. Vogliono solo aiutare

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L’Italia chiama, Cuba risponde. Cinquantadue tra medici e infermieri specializzati nel trattamento di pazienti colpiti da virus sono arrivati a Crema, una delle zone più duramente colpite dall’epidemia di Covid-19, per alleggerire il lavoro dei colleghi locali.

La gente li ha accolti con sorrisi, applausi e con una raccolta spontanea di abiti pesanti, più adatti al clima rigido che i cubani hanno trovato in Italia. Ma l’abbigliamento troppo leggero per la stagione è l’unica cosa su cui si sono fatti trovare impreparati. Nessuno di loro è infatti alle prime armi. Si tratta in maggioranza di virologi e immunologi che hanno già esperienza in prima linea nella lotta all’ebola in Africa. Qui non hanno perso neanche un minuto. A dispetto del jet lag, hanno indossato le loro mascherine verdi lavabili e si sono messi subito al lavoro nell’ospedale da campo locale, costruito in 72 ore dagli uomini del Terzo reparto sanità di Bellinzago Novarese e dalla Protezione civile locale.

Mauro Consilvio

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