La vita è anche al cimitero

Sud Sudan, lo Stato più giovane del mondo dove, da quattro anni, un nuovo conflitto e la siccità stanno uccidendo tutto (2)

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Il Sud Sudan è il paese che sta vivendo, a livello planeatrio, la più grave carestia alimentare dal dopoguerra ad oggi. La guerra civile che dal 2013 sconvolge la vita dei suoi abitanti ha causato infatti lo spostamento di milioni di persone e la perdita o la distruzione di raccolti e bestiame in buona parte del suo territorio.

La guerra di cui parliamo è quella che vede contrapposti il presidente Salva Kiir Mayardit e il suo ex vice Riek Machar. Un conflitto che non è solamente politico e per il controllo delle risorse economiche del Paese, ma è anche legato al tribalismo. In Sud Sudan, infatti, convivono sessantaquattro etnie e due sono quelle principalmente coinvolte nel conflitto in atto: i dinka che sostengono il presidente Salva Kiir e i nuer che si sono raccolti, insieme ad altre tribù, a sostegno di Riek Machar. Una situazione disperata che ha spinto alcune persone a vivere tra i morti, in un cimitero della capitale, pur di avere un pezzo di terra da coltivare.

Cristiano Tinazzi

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