Matyas, aiutarsi per aiutare

Cinque anni, 28 Paesi visitati, 83mila chilometri percorsi in sella a Libertad, la sua bicicletta. Lui è partito dall'Argentina

Matyas Amaya è un ragazzo argentino che, partito inizialmente per ritrovare se stesso, ha deciso di continuare il viaggio portando agli altri un messaggio di solidarietà e fratellanza. In 5 anni ha viaggiato per 28 Paesi macinando oltre 83mila km in sella alla sua “Libertad”. Sorride dicendoci che, in questi anni, lui ha perso peso, mentre lei - la sua bici - ne ha messo su e che ora lui pesa 63 kg, mentre lei sfiora gli 80.

Oggi poco più che trentenne, Matyas ha iniziato il suo viaggio dall’Argentina nell’aprile del 2012. Tutt’altro che amante delle due ruote, ha legato la scelta di cambiare vita con quella di cambiare mezzo di trasporto. Prima lui si muoveva solo in auto. Da allora non si è più fermato. Da più di anno e mezzo gira in bicicletta per l’Europa e il suo programma è quello di continuare a pedalare per le vie del mondo per altri cinque anni.

Un cammino, quello che ha intrapreso, che gli ha consentito di entrare in contatto con migliaia di persone e con culture differenti. "Mi sono ricostruito", racconta Matyas che, prima di partire per il suo viaggio lavorava nell'industria farmaceutica ed era decisamente benestante.  Lo sforzo, la fatica, le difficoltà di questi anni ne hanno fatto una persona determinata, caparbia e perseverante che oggi, seguita da tante persone sui social network, si fa portavoce di un messaggio di altruismo e di solidarietà che più recentemente si è concretizzato nel progetto solidale “Ayúdame a Ayudar" (Aiutami ad aiutare).

“Quando si vuole si può, per l’impossibile occorre solo un po’ di sforzo in più” ripete come un mantra e così questo viaggio, come lui stesso ammette, gli ha infine dato “il sorriso e la gioia nel cuore”, quella che, nella sua vita precedente, non aveva più.

Dario Lo Scalzo

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