Moneta locale, per dar valore al locale

Alla scoperta del "lemano": lanciato per favorire il commercio di prossimità e valorizzato sullo sfondo della crisi indotta dalla pandemia

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Si chiama come il lago – lemano – ed esiste già dal 2015. Ma questa moneta locale ha conosciuto uno sviluppo solo di recente grazie alla pandemia. Infatti la città di Ginevra ha sostenuto il suo tessuto economico in crisi, finanziando buoni per il commercio di prossimità. Chi sceglieva quelli in lemani, approfittava di sconti particolarmente buoni.

“Lo scopo di questa azione  – spiega il municipale ginevrino Alfonso Gomez – è di incitare a consumare presso i commercianti locali che si impegnano, sottoscrivendo una carta di intenti, ad essere ecologicamente e socialmente responsabili”.

Alfonso Gomez, membro dell'Esecutivo della città di Ginevra
Alfonso Gomez, membro dell'Esecutivo della città di Ginevra (keystone)

L’iniziativa ha permesso di allargare lo spettro degli esercizi commerciali che accettano i lemani. Vi hanno aderito ad esempio diversi negozi di biciclette e questo ha permesso di iniettare nell’economia di Ginevra 700'000 lemani, moltiplicando per cinque quelli in circolazione. Ci sono ora una sessantina di commerci che ne fanno uso sui 600 circa sostenuti dalla città con i buoni solidali.

Il lemano - che vale quanto il franco svizzero ed esiste in forma cartacea e elettronica – ha alcune peculiarità: non può uscire dall’economia locale né staccarsi dall’economia reale per entrare nel mondo della finanza.

RG 12.30 del 21.03.21 - La corrispondenza di Lucia Mottini
RG 12.30 del 21.03.21 - La corrispondenza di Lucia Mottini
 

“Il commerciante che si ritrova dei lemani in cassa è obbligato a spenderli qui e quindi ricrea della ricchezza sul posto - spiega il sociologo Jean Rossiaud, uno degli iniziatori del lemano. - Più la circolazione dei lemani è rapida più si crea ricchezza.”

Ma qual è l'interesse per il commerciante? “Prima di tutto è una sorta di marchio di qualità. Ma c'è anche la mutualizzazione del credito. I commercianti che hanno problemi di liquidità, possono andare in negativo senza interessi e risalire quando incassano i lemani, senza una scadenza: è un grande vantaggio”.

Ma di solito è il contrario che succede: troppi lemani in cassa e pochi luoghi dove spenderli. Lo sa bene Thierry Desbaillet, di “La Genevoise du terroir”: una ditta che vende succhi e mosti del territorio e che ha aderito al lemano fin dalla sua creazione.

La moneta locale è in circolazione nella regione lemanica dal 2015-2016. Nel 2019 erano 550 le imprese che vi ricorrevano
La moneta locale è in circolazione nella regione lemanica dal 2015-2016. Nel 2019 erano 550 le imprese che vi ricorrevano (keystone)

“Ci capita spesso perché siamo in basso nella catena commerciale. Alcuni nostri fornitori accettano in parte un pagamento in lemani. Ma d’altra parte abbiamo molti ristoranti o privati che comprano da noi proprio per spendere i loro lemani. E quindi, per poter a nostra volta farli circolare, abbiamo chiesto ai nostri dipendenti di accettare che una parte del loro salario sia versata in lemani.”

Una strettoia che gli ideatori del lemano cercano di allargare chiedendo ai comuni e allo Stato di Ginevra di accettare le imposte pagate parzialmente in lemani, in particolare per il pagamento delle tasse professionali.

“Con questi lemani, spiega ancora Jean Rossiaud, lo Stato potrebbe rilanciare nuovamente la macchina comperando localmente”. Un'idea - ci conferma il municipale Alfonso Gomez - che è effettivamente allo studio della città di Ginevra.

L'insegna di un negozio che a Ginevra accetta i pagamenti con la moneta locale
L'insegna di un negozio che a Ginevra accetta i pagamenti con la moneta locale (keystone)

Pur nei limiti attuali, il lemano ha comunque già portato benefici al commerciante di bibite Thierry Desbaillet: ad esempio è stato scelto come fornitore da alcuni ristoratori che avevano bisogno di spendere i lemani accumulati. Un altro vantaggio è che i clienti che pagano con i lemani dimostrano di essere sensibili al commercio locale e sostenibile, e perciò non cercheranno semplicemente di tirare sul prezzo per avere il maggior margine.

“Perché pagare in lemani – conclude - significa: apprezzo dove vivo e voglio sostenere i piccoli commercianti e artigiani che vivono intorno a me”.

Lucia Mottini

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