Reno, un fiume di container

La prevista espansione del porto è combattuta dalle associazioni ambientaliste

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Il porto di Basilea è troppo piccolo per gestire il crescente numero di merci trasportate da navi che in circa quattro giorni risalgono il Reno provenienti da Paesi Bassi e Germania. Ne sono convinte le aziende che partecipano a “Gateway Basel Nord”, il progetto di ampliamento che prevede la costruzione di una terza darsena e la costruzione di un nuovo terminale bimodale per il collegamento strada-rotaia. Un’opera che permetterebbe di raddoppiare e poi triplicare il numero di container gestiti, arrivando a un massimo di 390 mila unità nel 2024. Già oggi da qui passano il 12 percento delle importazioni e circa un terzo dei prodotti petroliferi destinati alla Svizzera.

Basilea, il porto che non piace

Basilea, il porto che non piace

TG 20 di venerdì 05.07.2019

¨Il no di Pro Natura

L’area prevista per l’ampliamento, 20 ettari a nord del porto, è però protetta dalla Confederazione, a tutela della biodiversità: “L’espansione del porto finirebbe quasi interamente su questa zona e la distruggerebbe quasi interamente”, afferma Oliver Balmer, presidente della sezione basilese di Pro Natura, che promette ricorsi fino al Tribunale Federale e non esclude il ricorso al referendum. Secondo i promotori, invece, l’eventuale danno ambientale sarebbe compensato dal minor numero di camion sulle strade svizzere.

Le crociere

Alla fine di maggio due battelli sono entrati in collisione sul Danubio a Budapest, provocando la morte di almeno 24 persone. Uno dei due battelli era una nave da crociera immatricolata in Svizzera, a Basilea.

Sul Reno, e su altri importanti fiumi europei, nel 2018 navigavano 245 navi che battevano bandiera svizzera, 159 di queste erano navi da crociera; un numero in lieve ma costante ascesa, visto che l’anno prima erano 153. A titolo di paragone, sempre nel 2018 le navi adibite al trasporto fluviale di merci battenti bandiera rossocrociata erano 61, e l’anno prima 70.

RG 12.30 del 05.07.19: il servizio sul porto di Basilea dal quale passa il 40% del commercio estero elvetico
RG 12.30 del 05.07.19: il servizio sul porto di Basilea dal quale passa il 40% del commercio estero elvetico
 

È però guardando a un arco temporale più lungo che si comprende al meglio il boom vissuto dal settore crocieristico sul Reno. Secondo i dati di Port of Switzerland, la società che gestisce il porto di Basilea, nel 2008 il numero di navi da crociera che avevano attraccato sui moli basilesi era stato di 294, quindi meno di una al giorno; l’anno scorso – quindi 10 anni più tardi – il numero era aumentato a 963, più di tre volte tanto.

jc/thp
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