Ricordando Karl Marx in... Brexit

Sono giunti da tutto il mondo per confrontarsi, dialogare e trovare soluzioni per un mondo che è sempre più in crisi e depresso

Karl Marx, del quale ricorre quest'anno il duecentesimo dalla nascita, morì  a Londra nel 1883 e, proprio a Londra, da oltre trent’ anni, ha luogo un festival a lui dedicato. Organizzato dal Socialist Workers Party e fondato nel 1977, il Marxism Festival ha cadenza annuale e si svolge sull'arco di quattro giorni.

Diversi i temi affrontati poco meno di un mese fa: dai rifugiati all’ islamofobia, dalle politiche di Trump alla Palestina, con ospiti provenienti non solo dall’ Europa, ma anche da Asia, Africa e Americhe. Tra i temi più dibattuti quello dell’ascesa dell’estrema destra, alla ricerca di risposte e strategie per opporvisi a livello europeo. La parlamentare tedesca Christine Buchholz del partito di sinistra Die Linke, quinto partito in Germania,  ha portato ad esempio la sua esperienza di contrasto all’AfD (Alternative für Deutschland).

Interesse in crescita

L’ interesse e l'attenzione verso la visione marxista, dalla crisi del 2008 in poi, è in crescita, tra un costante aumento delle vendite delle copie del Capitale e una crescente tendenza ad analizzare la realtà includendo quelle lenti. Se guardiamo ad esempio al caso inglese, al di là del discorso Brexit, possiamo notare come la "Terza Via" propugnata da Tony Blair è ormai relegata agli anni 90’ avendo attecchito l’ approccio di Jeremy Corbyn, ben più in linea con una visione socialista della politica.

Angelo Boccato

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