Rotonde, semafori e... traffico

Parola alle urne, il prossimo 19 maggio, per la mobilità futura sul Piano di Magadino. Le tesi sono e restano contrapposte

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Le urne, il prossimo 19 maggio decideranno della futura mobilità sulla sponda sinistra del fiume Ticino, sul Piano di Magadino, tra Cadenazzo e Quartino. Stabiliranno infatti se dare luce verde al progetto del Governo da circa 3,3 milioni per la sostituzione di tre delle attuali rotonde con altrettanti impianti semaforici 

oppure se dare ragione al referendum , forte di oltre 13'000 firme, “Basta sprechi: No ai semafori sul Piano di Magadino” 

Le tre rotonde esistenti sul tratto di strada cantonale fra Cadenazzo e Quartino (Quartino Luserte, Contone Ovest e Contone Est) vanno sostituite con semafori. Ciò, dice il Governo, per velocizzare (30-50% di tempo di percorrenza in meno) l'asse sulla sponda sinistra del Ticino. La volontà cantonale d’intervenire sulla viabilità del Piano di Magadino, sostituendo alcune rotatorie con impianti semaforici ha suscitato qualche perplessità, non solo tra i partiti (alcuni dei quali hanno sostenuto il referendum) ma anche tra enti e associazioni coinvolti nella mobilità sul Piano. La commissione della Gestione aveva avallato il progetto governativo

Il comitato referendario, aggregatosi attorno al PPD di Cugnasco-Gerra, è  riuscito a raccogliere quasi il doppio delle sottoscrizioni necessarie (7'000) con oltre 3'000 firme provenienti dal Bellinzonese e più di 6'000 dal Locarnese. Per il gruppo interpartitico l'unica soluzione è il collegamento veloce A2-A13. La bozza di questo collegamento, atteso tra alterne fortune da oltre una ventina di anni, è stata recentemente presentata dal Dipartimento del territorio e inviata ai competenti uffici della Confederazione per le osservazioni e le valutazioni di competenza federale.

Di tutto ciò si è parlato, martedì sera, in una serata pubblica promossa da Modem

Il progetto di semaforizzazione, ricordiamo, aveva riservato alcune soprese già durante il suo iter parlamentare. Infatti il credito di 3,3 milioni di franchi per la posa di semafori al posto delle rotonde sul tratto stradale tra Quartino e Cadenazzo era stato accettato dal Gran Consiglio lo scorso 11 dicembre (49 favorevoli, 27 contrari e 7 astenuti) dopo che a inizio giugno la maggioranza qualificata (46 deputati) non era stata raggiunta per due soli voti, aprendo la strada a diversi scenari e dibattiti per poi finire di nuovo in Aula a dicembre.

Stefano Wingeyer

Semafori e rotonde, il dibattito

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Il Quotidiano di mercoledì 08.05.2019

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