Wolfgang Ruf mostra uno dei preziosi tessuti della sua collezione: una creazione di Salvador Dalì (rsi)

Tesori tessuti in Europa

RSInews nel canton Nidvaldo, alla scoperta di una straordinaria collezione di stoffe e abiti storici

martedì 08/08/17 05:55 - ultimo aggiornamento: mercoledì 09/08/17 07:20

Wolfgang Ruf, dopo gli studi di economia aziendale, ha lavorato nella fabbrica di mobili della sua famiglia, a Rastatt, nel Baden-Württenberg.  Ben presto si è però accorto che questa vita non faceva per lui racconta il 68enne. Appassionato di pittura e musica fin dall’infanzia, a poco più di trent’anni ha deciso di lanciarsi nel commercio di tessuti storici e costumi d’epoca. Da allora ha girato l’Europa alla ricerca dei tesori ancora sconosciuti dell’arte tessile, che ha venduto a istituzioni e musei in tutto il mondo. Il primo cliente è stata Fondazione Abegg, che nel suo museo di Riggisberg, nel Canton Berna, ospita una collezione di stoffe di fama mondiale.

Uno sguardo al magazzino dove sono custoditi i preziosi abiti d'epoca (rsi)

Nel 2001 Wolfgang Ruf si è trasferito in Svizzera. Abita nella località nidvaldese di Beckenried, in una villa che si affaccia sulle rive del Lago dei Quattro Cantoni. Ed è qui che custodisce parte dei tesori per i quali non ha ancora trovato un acquirente. Negli scaffali collezionati nel corso dei decenni,  di grandi armadi bianchi, ben protetta dalla luce e dall’umidità è conservata una selezione di oltre 1300 tessuti, il più antico è un velluto italiano del 1430.

 

Stando al proprietario, è la più vasta raccolta di capolavori dell’industria tessile europea degli ultimi sei secoli: manufatti, perlopiù in seta, nei quali venivano anche intrecciati fili d’oro o d’argento.  Si usavano per confezionare il guardaroba dei nobili e per l’arredamento delle loro abitazioni. Tra queste meraviglie c’è anche la stoffa che avrebbe dovuto tappezzare la camera da letto della regina francese Maria Antonietta, la quale finì sulla ghigliottina ancor prima del previsto inizio dei lavori di rifacimento della stanza, ci racconta Wolfgang Ruf.

 

Nella collezione non mancano stoffe più recenti, create da noti pittori come Chagall, Dalì, Mirò, Picasso e tanti altri. In un magazzino, poco distante dalla villa di Beckenried sono invece conservati i 650 abiti d’epoca, indossati dall’aristocrazia tra il 1700 e il 1920 ed anche centinaia di accessori, come scarpe, borse, cappelli.

 

Capi d’abbigliamento e oggetti, collezionati da Wolfgang Ruf con il socio Martin Kamer. Originario di Zugo, per anni – spiega - ha lavorato come costumista con stelle del balletto come Carla Fracci o Nurejev prima di lanciarsi nel commercio dei costumi d’epoca.

 

Un tempo concorrenti, una decina di anni fa i due commercianti hanno deciso di fondere le loro attività.

Wolfgang Ruf e qui a destra il suo socio, Martin Kamer (rsi)

Attualmente sono alla ricerca di un acquirente per i loro tesori. Si augurano che trovino una sistemazione definitiva, possibilmente in Svizzera, in un nuovo museo delle arti tessili e dell’alta sartoria europea.

Anna Maria Nunzi