Il safari ora è virtuale (RSI/Riccardo Ferraris)

Un'App per tornare bambini

Virry Vir ti porta in Kenia, nel mondo degli animali che vivono liberi, consentendoti di guardarli da vicino e di stare con loro

domenica 03/12/17 07:43 - ultimo aggiornamento: domenica 03/12/17 17:02

Ultimo appuntamento con il nostro viaggio tra le innovazioni tecnologiche presentate alla Nano World Fair di New York, l'evento che ogni anno trasforma un capannone di Brooklyn nel centro pulsante del futuro. Abbiamo iniziato proponendovi "Il posteggio per il cane" e concludiamo oggi con il "Safari virtuale" (trovate tutte le altre nove puntate qui a lato).

Il Safari, lo diciamo a scanso di equivoci, non è una novità assoluta nel panorama della realtà viruale, ma ogni volta che ci si trova di fronte a Virry Vr si ritorna bambini riscoprendo quel senso di avventura che spesso con la maturità svanisce. Non a caso la casa di produzione britannica ha puntato, per la sua campagna pubblicitaria, su un ultra-ottantenne alle prese con il suo primo viaggio nel mondo virtuale.

L'idea alla base di Virry Vr è che si possano vedere da vicino gli animali più rari della savana africana: dai leoni agli elefanti. Non ci sono le sbarre  metalliche di uno zoo a separare lo spettatore dall'animale, anzi: tutti i protagonisti sono immersi nel loro habitat naturale filmato per l'occasione con telecamere a 4K.

Un progetto affasciante e unico nel suo genere: immaginate di tornare dal lavoro e di concedervi una passeggiata tra cascate di acqua cristallina e il passaggio di decine di zebre al galoppo. Secondo la CEO di Virry Vr, Svetlana Dragayeva, si tratta anche di un progetto dal valore storico. Secondo la compagnia decine delle specie animali filmate per la realizzazione di questa app interattiva scompariranno entro dieci anni. Per alcuni questa è l'unica occasione per avvicinarsi a questi straordinari mammiferi.

Riccardo Ferraris

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