Zimbabwe, paese sotto stress

Scomparsa da anni la valuta nazionale è stata sostituita da "bond notes" a sua volta affiancato da "EcoCash", moneta virtuale

Emmerson Mnangagwa è il nuovo presidente dello Zimbabwe, ma...  lo Zimbabwe ha molti problemi che restano aperti. Uno di questi ha a che fare con la valuta. Nonostante i tempi dell'iperinflazione siano alle spalle ed il regno di Robert Mugabe - durato 37 anni - si sia chiuso lo scorso novembre, il Paese dell'Africa australe continua ad essere privo di una propria moneta nazionale. A dire il vero, negli scorsi anni, l'ex Presidente, ormai 94enne, aveva trovato un escamotage per provare a porre fine alla crisi di liquidità del Paese introducendo una nuova banconota, denominata "bond notes". Verde come il dollaro americano ed equiparata 1:1 alla moneta statunitense ha valore, però, solo all'interno dei confini nazionali.

Gli affari li fa chi compra e vende moneta sul mercato nero con commissioni tra il 20% ed il 30%. Una professione sempre piu' in voga in un Paese dove la disoccupazione ha raggiunto il 90%. A soffrire maggiormente sono i venditori informali ed i commercianti dei grandi mercati della capitale Harare come quello di Mbare. Particolarmente colpite le donne coinvolte nel mercato dei vestiti usati, una delle principali fonti di reddito per la popolazione femminile. Per capitalizzare la situazione una delle principali aziende private del Paese, la Econet, ha realizzato un servizio di moneta virtuale ormai usato dal 90% della popolazione per acquisto e trasferimenti di denaro tra privati ed esercizi commerciali. Si chiama EcoCash, la popolazione l'ha soprannominata moneta di plastica. Con un semplice codice sul cellulare avviene il trasferimento salvo dover pagare una commissione variabile tra il 20 ed il 30% alla stessa compagnia. Una tassa che spesso influisce sui profitti dei commercianti , obbligati in ogni modo ad utilizzare questa forma di pagamento data la frequente assenza di liquidità sul mercato. Toccherà al nuovo Presidente del Paese risolvere questa annosa questione che ha debilitato fino al collasso l'economia nazionale. Insieme ai posti di lavoro è la richiesta prioritaria di una popolazione stanca di attendere dopo aver vissuto 37 anni sotto il regime dell'ex Presidente Robert Mugabe.

Lorenzo Simoncelli

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