Quella a sinistra da sola non basta, secondo il medico cantonale retico (archivio keystone)

“Malinteso sulle visiere”

La Confederazione inviterà Gastrosuisse a modificare le proprie regole di protezione dal Covid-19 – Intervista Virginie Masserey (UFSP)

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L’Ufficio federale della sanità pubblica si spiega dopo la presa di posizione del medico cantonale dei Grigioni sull’utilizzo delle visiere in plastica. Da sempre la comunicazione ufficiale parla di strumento “a complemento”, e non “in sostituzione” della mascherina. Eppure nel piano di protezione di Gastrosuisse per la ristorazione la visiera è citata come alternativa. Per fare chiarezza la RSI ha interpellato Virginie Masserey, responsabile della sezione Controllo delle infezioni all'UFSP.

Cos’è andato storto?

“È possibile che ci sia stato un malinteso. L'ordinanza che regola le misure di protezione per imprese e i locali pubblici definisce che dove non si possono rispettare le distanze bisogna far ricorso alle mascherine o a pareti separatorie in plastica. Può darsi che qualcuno abbia inteso le visiere, che però non sono equivalenti a una parete in plexiglas come quelle che troviamo alle casse dei negozi.”

Quindi non siete irritati che il medico cantonale di Coira si sia intromesso in questo dibattito?

“Per nulla, siamo anzi contenti. Il medico ha assunto le proprie responsabilità, ribadendo pubblicamente questo punto. Anche per noi è interessante questa esperienza empirica notata in un hotel, con personale protetto efficacemente dalla mascherina e non efficacemente dalla visiera... un'esperienza che conferma le conoscenze scientifiche.”

Il settore della ristorazione nel suo piano di protezione equipara mascherine e visiere. Intervenite?

“Sì, è previsto che la Confederazione prenda contatto con Gastrosuisse, invitandola a modificare questo passaggio nel piano di protezione che cita la visiera come un'alternativa alla maschera nella tutela di clienti e impiegati nella ristorazione.”

Il presidente di Gastrosuisse Casimir Platzer a noi però aveva detto che questo piano di protezione era stato elaborato proprio in collaborazione con voi...

“Personalmente non so come siano andate le cose. Posso solo dire che da sempre diciamo che noi né correggiamo né controlliamo i piani di protezione dei vari settori. Invitiamo gli imprenditori a rispettare le indicazioni dell'ordinanza, che non parla mai di visiere, anche perché su questo strumento ci sono pochi studi scientifici - per noi la visiera resta quindi un complemento, non un'alternativa alla mascherina”.

Alan Crameri/Red. MM
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