Una delle diverse soluzioni d'alloggio proposte in Vallese dal sito americano
Una delle diverse soluzioni d'alloggio proposte in Vallese dal sito americano (Airbnb)

Airbnb passerà alla cassa

Diversi cantoni svizzeri, tra cui il Ticino, stanno negoziando con il sito per incassare la tassa di soggiorno

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L'offerta di Airbnb non è mai stata così grande in Svizzera. L'anno scorso sulla piattaforma di affitto online figuravano 29'595 proposte di locazione, il che equivale a 80'227 letti. Di fronte a questa crescita, diversi cantoni stanno negoziando con la società americana per incassare una tassa di soggiorno.

Finora Zugo e Friburgo sono i soli cantoni ad aver firmato un accordo con Airbnb. Dallo scorso mese di luglio l'azienda californiana preleva automaticamente una tassa di soggiorno da tutti gli offerenti del servizio nel canton Zugo, trasmettendola poi all'ente turistico. Da aprile Friburgo disporrà di una simile convenzione. La piattaforma preleverà la tassa presso i suoi clienti e la verserà poi al cantone.

Dal canto loro Vallese, Ginevra, Berna, Zurigo e Ticino - che assieme a Friburgo offrono oltre 67'000 letti via Airbnb - sono sempre in trattativa con la società USA.

Ticino Turismo ha incontrato a diverse riprese i responsabili del portale. Questi ultimi "sono in principio d'accordo di incassare direttamente la tassa di soggiorno", stando a quanto ha dichiarato il direttore dell'ente turistico ticinese Elia Frapolli.

ats/joe.p.

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