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Apprendisti, uno su cinque smette

Il Ticino, rileva l’Ufficio federale di statistica, ha una quota di interruzioni della formazione superiore ad altre regioni – Parrucchieri i più toccati dal fenomeno

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Un apprendista su cinque interrompe la formazione in Svizzera. Sono più gli uomini rispetto alle donne a cambiare strada e, se si considerano i cantoni, risulta che la quota di abbandoni in Ticino – 32% - è il doppio rispetto a quella della Svizzera orientale. I dati sono stati evidenziati dall’Ufficio federale di statistica, che ha preso in esame il periodo 2016-2020.

Il settore più toccato da questo fenomeno sembra essere quello dei parrucchieri e delle cure estetiche. “Per un giovane forse è difficile capire cosa implica questa formazione: gli orari di lavoro, lo stare sempre in piedi e sempre a contatto con la gente, una tra le cose più belle del nostro settore ma per alcuni anche una difficoltà”, sottolinea Davide Bianco, presidente della sezione ticinese di CoiffureSuisse, l’associazione di categoria.

In questo settore, secondo l’Ufficio federale di statistica, gli abbandoni sono aumentati in particolare negli ultimi due anni, con la pandemia che ci ha messo del suo. Stando alle cifre di CoiffureSuisse, tuttavia, nel 2016 sono stati 921 gli aspiranti parrucchieri che hanno iniziato la formazione: 304 hanno effettivamente rotto il contratto, ma di questi 256 hanno poi deciso di ritentare nello stesso settore. Solo una cinquantina ha quindi effettivamente optato per un'altra professione.  

Allargando il discorso ad altri mestieri, sui motivi di tante interruzioni Davide Bianco fa questa constatazione: “Al giorno d’oggi cambiare professione non è un dramma, in tanti hanno fatto un secondo percorso. Questa è sicuramente una tendenza in aumento”.

Un ripensamento che non è più vissuto in modo negativo, ma qualche aspetto negativo lo comporta. “Spesso si molla dopo il primo ostacolo – aggiunge Bianco –, e questo non stimola le aziende formatrici ad assumere apprendisti”.

A livello nazionale, considerati tutti i settori, circa 53'600 persone hanno iniziato la formazione professionale nell'estate del 2016. Alla fine del 2020 risultavano 14'000 disdette anticipate del contratto. Il 17% dei giovani ha interrotto un apprendistato, il 4% più di uno.

Radiogiornale-MF/ludoC
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