Il liceo Leonhard, dove gli studenti hanno preso la decisione (SRF)

Basilea, maturi per il clima

Gli studenti di due licei cittadini hanno deciso che useranno solo il treno per la loro gita finale

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I giovani svizzeri si muovono per il clima e le recenti grandi manifestazioni hanno trovato eco mediatica e politica. Oltre alle recenti proteste di piazza, ci sono anche delle azioni concrete, come quelle delle prime classi di due licei basilesi – il Liceo Leonhard e la Scuola per la maturità professionale – che hanno deciso che il loro viaggio di maturità, quando arriverà il momento, lo faranno in treno. Una decisione che segue quella dell'Università di Basilea : l’ateneo alla fine dell'anno scorso ha messo all'indice le trasferte in aereo dei suoi laureandi e professori proprio per lottare contro le emissioni di CO2.

Gli studenti delle due scuole renane hanno così deciso di rinunciare a raggiungere alcune delle mete più gettonate dai viaggi di maturità svizzeri, ossia Barcellona, Roma, Lisbona e via dicendo, con le compagnie low cost e dunque impiegando poche ore di volo.

“Per andare in Portogallo ci metteremo 24 ore in treno al posto di un’ora e mezza in aereo”, dice tuttavia ai microfoni della SRF una studentessa perplessa sul senso della decisione presa dai suoi compagni”. “Se non voleremo noi lo faranno altri”, le fa eco un compagno del Liceo Leonhard, che tuttavia afferma di capire e in fondo condividere questa decisione.

Non si sbilancia, ma nemmeno disapprova, il direttore del Dipartimento cantonale dell’istruzione Conradin Cramer, secondo cui gli studenti sono pienamente in grado e liberi di prendere da soli questa decisione.

Eco mediatica, e politica

Le grandi manifestazioni dei giovani a favore del clima hanno, come detto, trovano ancora eco politica: dopo il canton Vaud anche a Friborgo il Gran Consiglio ha votato una risoluzione, un testo non vincolante che chiede - tra la tre cose - che il Governo riceva prossimamente una delegazione di giovani. La risoluzione è stata depositata dal deputato ecologista Bruno Marmier: “Riteniamo sia importante che il Parlamento dimostri di aver ricevuto il messaggio dei giovani – ha spiegato -, ovviamente è un testo dichiarativo che non è per niente vincolante. Chiede che il Governo riceva una delegazione dei giovani che si sono impegnati in queste manifestazioni per il clima. E chiede anche che il Consiglio di Stato nel suo piano d'azione del clima si ponga obiettivi ambiziosi e che metta a disposizione i mezzi finanziari per attuarli”.

RG 07.00 del 07.02.2019: il servizio di Paola Latorre
RG 07.00 del 07.02.2019: il servizio di Paola Latorre
 
RG-MP-PL/ludoC
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