Chiuso un Salone molto elettrico

Al centro dell'attenzione a Ginevra la mobilità pulita e l'auto elettrica. Visitatori in calo del 9% ma è una diminuzione nella norma

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Si è chiuso domenica l’89° Salone internazionale dell’automobile di Ginevra, che per l’occasione e come non mai ha visto i riflettori puntati soprattutto sulla mobilità alternativa. Le emissioni zero (o quasi) sono state l’elemento cardine di un gran numero di novità e fanno idealmente il paio con le manifestazioni a sostegno del rispetto ambientale che negli ultimi giorni hanno animato gran parte delle metropoli mondiali, Ginevra compresa.

Snobbata totalmente quest’anno la guida autonoma, quella invece davvero ecologica si è meritata i consensi di pubblico e media grazie a un’infinità di nuovi modelli per tutti i gusti e tutte le tasche o a soluzioni di supporto aggiornate (dalle colonnine di ricarica ultrarapida al carrello di soccorso del TCS per i veicoli a corrente). Viaggiare nel rispetto della natura è stato uno dei mantra dell'evento, che pur richiamando 602’000 visitatori (-9%), sa di dover evolvere per restare riferimento nel mondo della mobilità e dell’auto globali. La prossima edizione si terrà dal 5 al 15 marzo 2020.

 
EnCa
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