Aziende di acqua potabile chiedono il divieto di clorotalonil (keystone)

Chlorothalonil, nessun divieto

La messa al bando del fungicida è stata ritardata in Svizzera, tra le proteste di alcuni comuni che chiedono la tutela dell'acqua

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Si ritarda la messa al bando del Chlorothalonil in Svizzera. L'Unione europea l'ha già vietato, mentre la Confederazione sta ancora valutando le informazioni messe a disposizione dai fornitori. La presenza del fungicida era stata registrata in vari pozzi di acqua potabile, con valori superiori ai limiti consentiti anche in Ticino mentre dal canton Soletta arrivano forti proteste che chiedono attenzione per i bacini idrici.

I pesticidi a base di Chlorothalonil sono autorizzati in Svizzera dagli anni '70. Vengono utilizzati in particolare nelle colture di cereali, di ortaggi e della vite. Nei vigneti questo pesticida serve a combattere la peronospora. In agosto, la Confederazione ha emanato una nuova direttiva che impone alle autorità di ridurre entro un mese i livelli di clorotalonil al di sotto di 0,1 μg/l. Le autorità federali stanno anche pensando ad un divieto generale, come è già il caso nell'Unione europea.

Secondo l'Ufficio federale per la sicurezza alimentare e veterinaria (USAV), non si può escludere un rischio per la salute. E la popolazione dev'essere informata nel caso in cui la quantità nell'acqua del rubinetto dovesse superare i valori limite. Di recente, l'Unione svizzera dei contadini (USC) ha raccomandato agli agricoltori di non utilizzare prodotti fitosanitari contenenti Chlorothalonil, per il quale esistono diverse alternative.

ATS/sdr
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