Ciclisti contro le FFS

L’associazione Pro Velo ha lanciato una petizione contro la prenotazione obbligatoria per le biciclette

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In Danimarca è una cosa normale, in Svizzera è complicato. Per caricare la bici sul treno bisogna superare diversi ostacoli. Le lamentele durano da tempo ma adesso Pro Velo assieme ad altre 12 associazioni ha raccolto 50'000 firme e lanciato una petizione indirizzata al Consiglio federale e alle FFS.

Dal 21 marzo è entrato in vigore l’obbligo di riservare il posto per le bici su tutti gli InterCity, una misura che ha mandato su tutte le furie i ciclisti. Pro Velo descrive la prenotazione obbligatoria come un disastro e chiede di abolirla. Le FFS la vedono diversamente e dicono che il sistema funziona e serve a garantire una migliore ripartizione delle bici sui treni.

"Per salire sul treno – dice Delphine Klopfenstein vicepresidente Pro Velo CH - oltre al biglietto normale ne occorre uno per la bici oltre alla prenotazione che costa e che rende tutto più complicato, un procedimento che dissuade chi vuole spostarsi con bicicletta".

Laura Giovara
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