In migliaia in fuga dall'Afghanistan (keystone)

"Concedere 10'000 visti umanitari"

Lo chiedono organizzazioni d'aiuto ai rifugiati in Svizzera, ma la Segreteria alla migrazione ritiene la proposta "problematica e controproducente"

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“Concedere subito visti umanitari ad interi gruppi di cittadini afgani è problematico, se non controproducente”. Lo ha spiegato oggi, lunedì, alla radio SRF la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), sulla base delle esperienze fatte negli scorsi anni con i profughi siriani. La politica adottata dalla Confederazione (che punta alla collaborazione internazionale e come finora all'esame individuale delle richieste d'asilo) trova intanto parziale appoggio dalla Croce Rossa.

“Basta con la politica del contagocce, la Svizzera accolga i familiari afghani di chi già si trova nel nostro Paese e altre 10'000 persone concedendo loro visti umanitari”. Questa la richiesta, formulata qualche giorno fa, dalle organizzazioni d'aiuto ai rifugiati e dalla politica (con in prima linea il PS), corredata da una petizione con oltre 40’000 firme. La questione non è però così semplice. In un primo tempo aveva già risposto alla richiesta la consigliera federale Karin Keller Sutter, in attesa delle valutazioni ONU sul terreno. Ora giungono anche altre spiegazioni, quelle della SEM, sulla base delle esperienze fatte gli scorsi anni con la Siria, verso cui Berna estese rapidamente il diritto al ricongiungimento familiare in Svizzera.

"In poco tempo numerose persone depositarono una richiesta presso le nostre rappresentanze all'estero, intasandole -, spiega il portavoce della Segreteria di stato della migrazione Daniel Bach. Molti richiedenti, allora, dovettero aspettare settimane per non dire mesi prima di ricevere una risposta, ragion per cui decidemmo a un certo punto di mettere fine a questa prassi".

RG/Swing

Kabul, aeroporto ancora sotto tiro

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TG 12:30 di lunedì 30.08.2021

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