Persona disabile in stazione (Keystone)

Design for all: architettura per tutti

Un movimento internazionale attivo da diversi anni, ma purtroppo ancora poco noto in Svizzera

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

In Ticino verrà costituito il primo centro di competenza svizzero legato al progetto "Design for all", un movimento internazionale che si impegna a garantire la libertà di movimento per tutti, rendendo l'architettura del mondo in cui viviamo accessibile anche ai portatori di handicap.

Il Cantone ospita già un servizio simile chiamato "Barriere architettoniche" che offre consulenza a professionisti e a privati, ma “Design for all” si propone diversamente. Si tratterebbe infatti di uno strumento concreto, caratterizzato da una prospettiva d'azione diversa: adattare i progetti sin dal principio per favorire l'inclusione. "Design per la diversità umana, per l'inclusione sociale e l'uguaglianza. È un approccio metodologico e filosofico, è un quarto di secolo che ci lavoriamo. All'inizio era una voce nel deserto, ora c'è la massa critica di comprensione e di sensibilità" spiega Pete Kercher, ideatore del concetto.

Il progetto è piaciuto molto anche al Governo che lo sosterrà con 80'000 franchi all'anno. "Si tratta di un cambio di paradigma sin dall'inizio della concezione dei prodotti e dei servizi, che siano per tutti" sottolinea il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Emanuele De Rosa che, in merito al peso finanziario del centro,  spiega come "spesso si vede l'impatto a corto termine con un maggior costo, ma se un progetto è pensato bene sin dalla sua concezione, questo costa di meno".

 
CSI/FaDa
Condividi